Mantieni la linea con il Nordic Walking

Mantieni la linea con il Nordic Walking

Desideriamo una forma fisica perfetta?   Ecco che, insieme ad un’alimentazione equilibrata, ci viene sempre consigliata dell’attività fisica. Ma quale è meglio fare? Palestra, corsa, nuoto? Recentemente sta spopolando uno sport chiamato Nordic Walking, molti ne parlano come un’attività fantastica. Vediamo di cosa si tratta, e qual è il suo segreto.

Conoscere il Nordic Walking
Si tratta di un nuovo modo di fare sport, adatto a tutti, praticabile in qualsiasi periodo dell’anno da persone di tutte le età, in pianura come in montagna, nei parchi cittadini e addirittura sulla spiaggia, poco costoso e divertente. È uno sport che si pratica all’aria aperta con qualsiasi tempo, sotto il sole o la pioggia, dona tanti benefici per la salute, dà tono alla muscolatura e snellisce il corpo.
Il Nordic Walking o Camminata Nordica nasce nei paesi Scandinavi, più precisamente in Finlandia negli anni ’20 come allenamento estivo per gli atleti dello sci di fondo. Con l’andare del tempo questa disciplina, modificata lievemente nella tecnica e nel materiale usato, ha coinvolto sempre più persone, diffondendosi in tutta Europa e oltreoceano. Anche in Italia la sua diffusione è andata sempre più crescendo, formando un popolo di appassionati e seguaci.
Ma nello specifico di cosa si tratta? In prima battuta, potrebbe sembrare una semplice camminata con i bastoncini, ma in realtà non è utilizzando dei bastoncini che la camminata diventa Nordic, bensì imparando ad usarli nel modo corretto e cioè per spingere e non come appoggio.

  • Il principio fondamentale di questa nuova disciplina è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di muscoli e, di conseguenza, aumentare il dispendio energetico a parità di velocità e di distanza percorsa.

I benefici
Il Nordic Walking ben fatto permette uno sviluppo più armonico e un rimodellamento del nostro fisico, un obiettivo che oggi è perseguito da donne e uomini, forse più motivante della salute che si ottiene da questa disciplina.

  • Dal punto di vista muscolare, aumenta il numero dei muscoli utilizzati: braccia e gambe vengono coinvolti entrambi, dividendosi il carico di lavoro. Secondo gli studi quest’attività stimola oltre l’80% della muscolatura.
  • Più muscoli vengono coinvolti più energie consumiamo e più incrementiamo la tonificazione o il volume della massa magra stimolando il metabolismo.
  • A livello articolare, si ha un migliore utilizzo delle cartilagini e si stimola la produzione del liquido sinoviale che funge da lubrificante delle nostre articolazioni. Rispetto alla corsa, si riducono i piccoli o micro traumi su bacino, anche, ginocchia e piedi.
  • Come l’attività aerobica, favorisce una maggiore circolazione periferica del sangue migliorando l’attività cardiaca, e aumentando la capacità dell’apparato respiratorio.

L’utilizzo dei bastoncini previsti da questa disciplina aiuta a mantenere una postura corretta e inoltre, aumentando il senso di equilibrio, consentono a chi lo pratica di mantenere un passo più sicuro e veloce. Grazie ad essi anche la parte superiore del corpo si allena, potenziando la tonicità di braccia e muscoli addominali con conseguente beneficio per la colonna vertebrale.

  • Favorendo la mobilizzazione della colonna vertebrale si riscontra un effetto benefico per la zona della cervicale: contratture e tensioni tendono a diminuire, generando una risposta positiva nella riduzione dello stress.
  • Se praticato con regolarità, come tutte le attività aerobiche, migliora il tono dell’umore e contribuisce a prevenire o superare stati di depressione minore, oltre che aiutare le persone che debbono perdere peso, spesso deflesse.
  • Aumenta la frequenza cardiaca secondo la velocità delle gambe, della pendenza e della spinta che si dà ai bastoncini, consentendo a chiunque di trovare l’intensità ideale, da moderata a molto intensa, simile a quella della corsa veloce.
  • Se una donna di 55 kg che cammina ad una velocità media di 4 km ora consuma poco più di 2,5 calorie (kcal) al minuto e un uomo di 75 Kg consuma circa 3,5 kcal, con il Nordic Walking, camminando con la stessa intensità, ma spingendo sui bastoni, secondo alcuni studi si possono consumare anche il 40% in più di calorie.

Come tutti gli sport va affrontato con gradualità in particolare per i sedentari. Chi soffre di malattie cardiovascolari e malattie muscolo scheletriche deve prima sottoporsi a visita medica.

Perdita di massa grassa
I carboidrati immagazzinati nel nostro organismo sotto forma di grassi possono essere utilizzati come energia se l’attività fisica ha una certa intensità ed è protratta nel tempo. Alcuni studi sostengono che mentre per i primi 10-15 minuti di attività si consumano solo zuccheri, dopo 20 minuti il nostro organismo inizia ad utilizzare anche i grassi e mediamente dopo 60 minuti di esercizio protratto, si consumano solo grassi. Con il Nordic Walking questo avviene prima: ne consegue che a pari intensità e tempo si consuma una percentuale maggiore di grassi. Proprio per questo motivo questa disciplina sportiva è ritenuta molto adatta a chi deve perdere peso; si sa infatti che il modo migliore per dimagrire è perdere massa grassa cercando di mantenere il più integra possibile quella magra. Oltre a ciò il Nordic Walking, essendo meno faticoso della corsa, diventa più motivante per le persone sovrappeso e obese che in maggioranza sono sedentarie e più difficili da coinvolgere. Il Nordic Walking ha la caratteristica della facile pratica “emozionale”, cioè basta uscire di casa per metterlo in pratica, senza dover raggiungere un luogo deputato specifico come un campo da tennis o di calcetto, anche se ovviamente sarebbe bene praticarlo in mezzo al verde, in un ambiente il meno inquinato possibile. Inoltre richiede un limitato impegno scheletrico, muscolare, cardiorespiratorio e vascolare pertanto una volta iniziata questa disciplina viene mantenuta volentieri come stile di vita perché, oltre a un miglioramento del tono muscolare si risente anche di un migliore tono dell’umore.   Per questi motivi, il Nordic Walking è consigliato a tutti, bambini ed anziani, uomini e donne, ma soprattutto è indicato per chi vuole mantenersi in forma.

Come approcciarsi al Nordic Walking?
Frequentare un corso specifico tenuto da Maestri qualificati è il modo migliore per apprezzare al meglio questa attività sportiva. Il corso generalmente si articola in due parti:

  • parte teorica: si spiega e si mostra agli allievi quali sono i movimenti corretti per trarre il massimo beneficio da questa disciplina
  • parte pratica: si impara ad eseguire, sotto la guida del Maestro, i movimenti di passo e di spinta fino all’acquisizione del coordinamento motorio per conseguire i benefici di cui si è detto
  • è utile eseguire esercizi di riscaldamento e mobilitazione per sciogliere eventuali rigidità muscolari ed articolari prima e dopo la parte pratica. Non è richiesto un abbigliamento specifico se non indumenti comodi: tuta o maglietta, kee-way, cappellino, scarpe da ginnastica o scarponcini da trekking leggeri, poiché l’articolazione del piede deve essere abbastanza libera
  • molto importante è la scelta dei bastoncini per il Nordic Walking, attenzione a non confonderli con quelli utilizzati per l’escursionismo, ben diversi per quanto riguarda lunghezza, peso, bilanciamento, impugnatura e gommini che toccano il terreno, differenti a seconda dell’allenamento
  • il terreno: per far si che il piede lavori nel modo giusto (rullata completa, spinta del tallone, metatarso e spinta dell’alluce) non sono necessarie salite da montagna, anzi, si può praticare in pianura e con pendenze che non superino il 7-8%, vanno bene quindi i parchi delle città e le spiagge al mare anche se, per una migliore mobilitazione muscolare e articolare, il terreno pianeggiante con alcune pendenze alternate è certamente il più adatto.

Il Nordic Walking della SCUOLA ITALIANA N.W. SINW è affiliata alla Federazione Italiana di Atletica Leggera e come tale ha maestri federali e scuole già in molte regioni italiane.
Ora non rimane che provare per credere!
Per Iscrizioni o chiarimenti scrivete nella sezione Contatti nel sito= www-nordicwalkingpassion.it  oppure tel. al n° 339 5652848   Maestro SINWFIDAL  =  Giulio Piccinini.

Cancro al seno: ultimissimi risultati dalla ricerca

Cancro al seno:  ultimissimi risultati dalla ricerca
E’ siciliana la prima autrice della ricerca che ha scoperto la proteina che agisce come interruttore e controlla l’andamento del tumore al seno.Rossella Lucà è nata a Gela 29 anni fa e, come molti altri giovani talenti italiani, è dovuta volare fino in Belgio, all’Università di Leuven, per coronare il suo sogno professionale. Un risultato che per lei non è soltanto un obiettivo lavorativo. “Nella mia famiglia – racconta la dottoranda – si sono purtroppo verificati alcuni casi di cancro al seno. Per questo motivo quando avevo 16 anni ho deciso che avrei lavorato sodo rendermi utile nella lotta a questo tumore”.

Da quel momento è iniziata la strada di Rossella verso il suo obiettivo. Un viaggio a tappe, da sud a nord, iniziato nel 2002 quando dalla sua Gela si è trasferita a Catania, dove si è laureata in Biologia tre anni dopo. La seconda destinazione è stata l’università Tor Vergata di Roma, lì la giovane gelese, prima ancora di conseguire la specializzazione in Biologia cellulare e molecolare, entra a far parte del team di ricerca italo-belga che studia il tumore alla mammella. Al termine del corso l’unico modo di continuare la sua ricerca è attraverso il dottorato di ricerca in Belgio. Quattro anni dopo la dottoressa Lucà firma lo studio, appena pubblicato sulla rivista del Laboratorio europeo di Biologia molecolare Embo Journal, che rivela che nella proteina responsabile della più comune forma di ritardo mentale ereditario, la sindrome dell’X Fragile, contribuisce anche alla progressione del tumore alla mammella. “Un risultato importante – sostiene Rossella Lucà – perché permetterà di svolgere dei test per prevedere le metastasi”.

La giovane dottoranda siciliana tiene a precisare che “questa scoperta è stata ottenuta in team, grazie al lavoro di squadra di diversi scienziati. Una squadra nata dall’unione del Dept. of Molecular and Developmental Genetics, KULeuven Medical School, Leuven, Belgium e dal Dipartimento di Biologia dell’Università “Tor Vergata” di Roma”.

Ora a Rossella, dopo questa importante scoperta, si apriranno le porte di importanti strutture di ricerca, disposte a metterle a disposizione costosi e sofisticati strumenti per continuare la sua ricerca sul cancro al seno. “Potrei andare a New York o in California, – racconta la giovane biologa – ma il mio sogno sarebbe quello di tornare in Italia, perché mi fa rabbia che non si possa fare ricerca nel nostro Paese”.

Cerchiamo sempre di essere attenti e aggiornati sulle ultime novità in campo Sportivo e Medico, per questo ti consigliamo di mantenerti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW / Maestro FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

""

Debellare l'ICTUS - ALIMENTAZIONE e SPORT connubbio perfetto

Debellare l'ICTUS - ALIMENTAZIONE e SPORT connubbio perfetto

La Nordic Walking Passion insieme allo Studio di Naturopatia della Dott.ssa MONICA SPELTA insegnano i metodi migliori per raggiungere il Benessere utilizzando l’attività Sportiva e con la giusta Alimentazione.

l’Ente mondiale della Sanità e il Ministero della Salute Italiano dopo uno studio fatto su quasi 1.000.000 di persone afferma che praticare Sport e migliorare l’Alimentazione

è il metodo più efficace per rimanere in Buona Salute. Per questo motivo la collaborazione sopra evidenziata è Garanzia di risultati ampiamente provati.

Per ulteriori informazioni : D.ssa Monica Spelta tel 320 4676288   /§/   Maestro SINW – FIDAL  Giulio Piccinini 339 5652848

logo

Ictus, 3/4 casi nel mondo colpa degli stili di vita sbagliati

Male ampiamente prevenibile:

Adottare abitudini sane come smettere di fumare, mangiare frutta e verdura e fare sport può prevenire a livello globale ben 3 ictus su 4 nel mondo potrebbero essere prevenuti con scelte sane. Ma anche lottando contro l’inquinamento molti casi di ictus potrebbero essere prevenuti, specie nei paesi in via di sviluppo. Anzi per la prima volta smog e inquinamento domestico sono riconosciuti come uno dei principali fattori di rischio a livello globale. Lo rivela uno studio mondiale pubblicato sulla rivista Lancet Neurology e condotto da Valery Feigin della Auckland University of Technology in Nuova Zelanda.

 Un danno al cervello dovuto nella stragrande maggioranza dei casi all’occlusione di un vaso sanguigno che irrora il cranio (ictus ischemico), l’ictus colpisce ogni anno circa 15 milioni di persone nel mondo; di questi circa 6 milioni muoiono e circa 5 milioni restano con disabilità permanenti quali perdita della vista o della capacità di parlare, paralisi.  Gli esperti hanno tracciato la mappa dei fattori di rischio più importanti per l’ictus e stimato il loro impatto in termini di anni di vita trascorsi con disabilità post-ictus.

 È emerso che a livello globale i dieci fattori di rischio con un impatto maggiore sono nell’ordine la pressione alta, un’alimentazione povera di frutta, sovrappeso e obesità, dieta troppo ricca di sodio, il fumo, dieta povera di verdure, inquinamento sia ambientale sia domestico (da biomasse), dieta povera di cereali integrali e glicemia elevata. Sempre a livello globale seguono in ordine di importanza la sedentarietà, problemi renali, consumo di alcolici. Se si guarda ai fattori di rischio per le diverse aree geografiche si vede che ad esempio in Europa occidentale la classifica dei fattori di rischio è dominata nell’ordine da pressione alta, sovrappeso e/o obesità, dieta povera di verdure, dieta povera di frutta, fumo.

 Una scoperta sorprendente è che quasi un terzo (29,2%) della disabilità globale associata all’ictus può essere ricollegata all’inquinamento ambientale e domestico. (si va da un massimo del 33,7% nei paesi in via di sviluppo a un minimo del 10,2% delle nazioni ricche).  Il fattore di rischio la cui preponderanza è aumentata di più dagli anni 90 ad oggi – importanza calcolata sempre in termini di anni vissuti con disabilità post-ictus ad esso correlati – è una dieta ricca di bevande zuccherate (dal 1990 al 2013 si calcola un aumento del 63,1% degli anni vissuti con disabilità da ictus collegabili alle bibite zuccherate). Il fattore di rischio che a livello globale ha perso importanza più di tutti, invece, è il fumo passivo (si calcola una riduzione del 31% degli anni vissuti con disabilità da ictus dovuti a questo fattore).

 “Una scoperta sorprendente di questo studio è l’enorme impatto in termini di anni di disabilità da ictus attribuibile all’inquinamento, specie nei paesi in via di sviluppo – ribadisce Feigin- Fumo, dieta scorretta e sedentarietà sono invece alcuni dei principali fattori di rischio a livello globale, suggerendo che l’ictus è una malattia in buona parte causata da stili di vita scorretti. Controllandoli si possono prevenire, quindi, circa i tre quarti degli ictus a livello globale”, conclude.

23 Giugno 2019 " Camminiamo nel parco Cascate di Molina e ponte Tibetano "

23 Giugno 2019  " Camminiamo nel parco Cascate di Molina e ponte Tibetano "

La Nordic Walking Passion è lieta di promuovere una camminata itinerante per accompagnare in qualità di Maestro di Nordic W. chi vorrà partecipare nel comprensorio della famosa Valpolicella ( VR ) nella giornata del 23 Giugno 2019.

Vi offriamo la possibilità di vivere una giornata indimenticabile in un luogo decisamente unico.

Info: in fase di aggiornamento

Possono partecipare tutti perché i percorsi non presentano difficoltà particolari ma i presenti devono essere comunque allenati.

Costo per ogni singola camminata: Due caselle del tesserino Soci per le uscite itineranti pari a € 10,00 e di € 15,00 cadauno per i non soci. Verrà attività una modalità per pagamenti all’atto dell’iscrizione. Le quote di iscrizione verranno rimborsate solo nel caso l’evento venga annullato.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “Disciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Documento di AUTOCERTIFICAZIONE =   da completare

CI RISERVIAMO di ANNULLARE  il programma sopra descritto nel caso di brutto tempo o di previsioni non rassicuranti  oppure per mancato numero degli iscritti = minimo 08 persone.

Sito di riferimento= www.nordicwalkingpassion.it 

Informazioni e Iscrizioni telefonando al Maestro SINW – FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

Vi aspettiamo numerosi.

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

LE VERDI CASCATE DI MOLINA

Quando ti addentri nel Parco delle Cascate di Molina, in provincia di Verona, gli occhi ti si riempiono di verde: verde il bosco, verde il muschio accanto ai ruscelli, verdi le fronde degli alberi sopra di te.

Un angolo nascosto di tranquillità e freschezza nel mezzo della natura in Veneto.

cascate di molina

Le Cascate si trovano a circa 20 chilometri dal Lago di Garda e altrettanti da Verona. Rispetto alle famose Cascate del Varone di Riva del Garda, qui tutto è diverso: molto bosco, pendii su cui fare lunghe camminate e niente effetti scenografici.

Conosciamole nel dettaglio.

Molina, un borgo di mulini

Per raggiungere il Parco delle Cascate abbiamo attraversato le dolci colline della Valpolicella. Avremmo voluto fermarci per una degustazione in una delle famose cantine dell’Amarone…sarà tappa obbligata la prossima volta!

fumane molina

Arrivati nei pressi di Fumane, posteggiamo nel parcheggio delle Cascate, gratuitamente, dirigendoci alla volta del piccolo borgo medioevale di Molina.

Viene chiamato così per via dei moltissimi mulini presenti un tempo, che si alimentavano delle acque delle cascate per compiere il proprio compito di macinatura.

fumane molinaUn paese di montagna, con i tetti ricoperti di pietra, dove è un piacere fermarsi a sbirciare nei graziosi cortili che sanno di panni stesi e campanelle in fiore.

Proseguiamo in discesa verso l’entrata delle Cascate.

I percorsi delle Cascate di Molina, come scegliere?

percorsi tra cui scegliere all’interno del Parco delle Cascate sono 3:

  • verde: facile, di 1.2 Km che attraversa la parte alta delle cascate;
  • rosso: più articolato, di 2.3 Km, scende fino alle cascate inferiori;
  • nero: più difficile, di 3.6 Km, prevede anche una parte a zig zag in salita fino ad un belvedere sul bosco.

Quale abbiamo scelto?

Il percorso più complesso, naturalmente, perchè non volevamo perderci niente. In ogni caso si tratta di un’escursione a misura di famiglia, adatta anche ai bambini.

Il nostro tato come sempre ha sbirciato comodo dal suo zaino porta-bimbo, ma presto farà le sue belle passeggiate anche lui. Dai 3-4 anni in su comunque è fattibile, specie i percorsi brevi.

percorso cascate

Per darti un’idea, tutta la visita, pause comprese, è durata dalla tarda mattina (10.30-11) fino alle 16.30.

Nel parco tra cascate e ruscelli…

Il sentiero ci porta in discesa ad attraversare un ruscello, fino ad arrivare alla Cascata dell’Orso.

In questo punto il terreno è bagnato e piuttosto fangoso, stiamo bene attenti a dove mettiamo i piedi. Giunti alla cascata osserviamo l’acqua cadere da una fessura alta in un bacino semicircolare con un bello scroscio potente.

 

Qualche passo più in là ed avvistiamo la Scala delle Vertigini che s’inerpica sul dorso della montagna, fin sopra le cascate. Ci troviamo così a camminare a ridosso di uno sperone roccioso, con una bella vista sul bosco e i corsi d’acqua.

Nonostante il nome l’ho trovata sicura, panoramica e molto piacevole, uno dei tratti che mi sono piaciuti di più all’interno del Parco.

Da qui in poi si susseguono tutta una serie di ruscelli e cascatelle che sfociano in pozze rotonde, chiamate “Marmitte dei Giganti” scavate dall’acqua e dai detriti nel corso dei secoli.

Anche le piante che ci circondano hanno origini millenarie: si tratta di felci, una specie che ama l’umidità e qui cresce rigogliosa.

felci

Dopo la Cascata Spolverona imbocchiamo il sentiero “nero”, completamente immerso nel bosco e parecchio in salita.

Dopo qualche tornante la fatica è ripagata dalla magnifica vista sulla Valpolicella, che ci godiamo per tutto il pranzo, seduti sul belvedere affollato di visitatori.

Dalla piazzola panoramica si riparte alla volta della “Grotta delle Tette More”.

Qui la cascata cade sopra una grotta raggiungibile a piedi: il verde degli alberi, il fluire dell’acqua e qualche gocciolina restituiscono l’autenticità del contatto con la natura.

Camminare in boschi fitti, disturbati solo dallo scorrere delle cascate ha un effetto anti-stress molto efficace, almeno per me.

A quanto pare anche nel Paleolitico avevano apprezzato questo luogo così speciale: sulle pareti sono state ritrovate incisioni rupestri e reperti archeologici.

incisioni rupestri verona

Pensi che sia tutto qui? Nooo, ora viene il bello!

In altalena fin dentro le cascate!

cascate molina altalenaEccoci all’attrazione più famosa di tutto il Parco: l’altalena che ti porta fin nella gola della cascata. Un’idea magnifica, molto apprezzata da grandi e bambini, con una lunga fila per salirci.

D’altronde chi rinuncerebbe ad un’esperienza così?

Mi sarebbe piaciuto provare anche la teleferica, ma in quel periodo era in manutenzione…un altro motivo per ritornare!

Consigli utili per visitare il Parco delle Cascate:

  • Il Parco delle Cascate di Molina è accessibile a bambini di tutte le età grazie a sentieri piuttosto semplici;
  • Munisciti di zaino da trekking porta-bimbo se il tuo è ancora un pargolo, qui i passeggini sono assolutamente off-limits;
  • Alcuni tratti potrebbero essere bagnati o fangosi, quindi niente le ballerine…meglio comodi scarponcini da trekking;
  • Anche i meno allenati potranno godersi le cascate, grazie ai diversi itinerari tracciati tra cui scegliere;
  • Consiglio di andarci d’estate, in fuga dalla canicola di Verona o per una gita alternativa se sei in vacanza sul Garda;
  • Puoi portare con te il tuo amico Fido, i cani sono ammessi;
  • Come per molte attrazioni (es. Gardaland) meglio evitare i fine settimana.

percorsi cascate di molina

Pic-nic o agriturismo? Mangiare e dormire alle Cascate di Molina

Ricorda di portare con te acqua e snacks, durante il percorso ne avrai bisogno. Anche perchè l’unico punto di ristoro/bar si trova all’entrata del Parco delle Cascate, insieme alle toilettes.

Puoi organizzare un pranzetto al fresco nelle diverse aree pic-nic sparse lungo il percorso, come abbiamo fatto noi.

Fuori dal parco, nel paese di Molina abbiamo visto un paio di ristoranti e pizzerie, oltre ad un’osteria dove assaggiare l’Ardarì, il vino tipico di Molina. Un bianco fresco, molto delicato.

 

Per dormire nei pressi del Parco delle Cascate la scelta è tra i vari piccoli B&b e agriturismi della zona o l’area sosta camper a Molina di Fumane, proprio a due passi dal parcheggio.

Affidati alla NORDIC WALKING PASSION e il tuo Outdoor sarà sempre il più Entusiasmante.

Saluti.

Tutte in bicicletta per la WHEELS for LADIES 5-6-7 Luglio 2019 " VAL di NON "

Tutte in bicicletta per la WHEELS for LADIES 5-6-7 Luglio 2019   "  VAL di NON "

La SIEB = Scuola Italiana EBike – sarà presente per una 3 giorni indimenticabile ( 5-6-7 Luglio 2019 ).

programma rumo 2019 per stampa

cartolina retro definitivo_finale ligure_27.10.2018_rid

Percorreremo itinerari bellissimi in bicicletta alla scoperta della VAL di NON – base logistica e I° albergo di riferimento= Cavallino Bianco a RUMO ( TN ).

info: wheelsforladies.it                           ale.petta@alice.it                    ALESSANDRA PETTA=    347- 0030645

Curiosità =  www.nordicwalkingpassion.it  alla rubrica contatti oppure telefonando a  Giulio Piccinini 339 5652848 GUIDA Nazionale SIEB.