CUORE = Riabilitazione e SALUTE con il Nordic Walking

CUORE = Riabilitazione e SALUTE con il Nordic Walking

La NORDIC WALKING PASSION continua assiduamente nella ricerca di  Studi e Ricerche fatte dalla OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) in campo Medico al fine di illustrare i Benefici per il Cuore e per la Salute in generale,  Consigliamo di leggere attentamente le ultime novità pubblicate dalle maggiori riviste mediche sotto riportate:

I° Studio:

La camminata nordica, meglio nota come nordic walking, è un toccasana per il cuore e per la prevenzione dell’obesità. A rivelarlo sono due recenti studi che hanno evidenziato i diversi benefici di questa singolare attività fisica.

La prima ricerca, pubblicata sullo European journal of preventive cardiology, è stata effettuata da un’équipe di ricercatori della European society of cardiology. Gli autori hanno testato gli effetti della nordic walking su un campione di 111 persone. I partecipanti soffrivano di insufficienza cardiaca ed erano portatori di pacemaker. Dopo 8 settimane in cui si allenavano a camminare sulle racchette con una frequenza di 5 volte alla settimana, i pazienti hanno riportato molti progressi

 

Gli autori dello studio hanno concluso che la camminata nordica sia molto utile in un programma di riabilitazione per chi soffre di patologie cardiache, anche più della semplice passeggiata che solitamente viene consigliata a questi pazienti. Inoltre, aspetto affatto trascurabile, è un’attività praticabile in totale sicurezza da chi soffre di scompenso cardiaco, a differenza di sport più intensi che mettono troppo sotto sforzo il cuore.

Il secondo studio che ha fatto emergere ulteriori evidenze dei benefici di questa disciplina è stato pubblicato sulla rivista specializzata Journal of human kinetics. I ricercatori in questo caso si sono concentrati sui vantaggi della nordic walking per le donne affette da obesità. Le 46 partecipanti, tutte donne in menopausa, hanno seguito un programma di allenamento di dieci settimane.

Dai risultati del monitoraggio emerge che bastano sessioni di 40 minuti di nordic walking per tonificare e mantenere in forma tutto il corpo, prevenendo il rischio di obesità in modo naturale.

Il metabolismo delle partecipanti, grazie alla camminata nordica e ad alcuni semplici esercizi di riscaldamento e stretching, ha subito un’accelerazione, mentre il punto vita, settimana dopo settimana, ha perso diversi centimetri. Notevoli gli effetti positivi anche sul tono muscolare: le donne sono diventate più forti, sviluppando una maggiore resistenza agli sforzi.

II° Studio:

MILANO – Il nordic walking è nato in Finlandia come “allenamento” per lo sci di fondo. In effetti i movimenti lo ricordano un po’: consiste infatti nel camminare utilizzando bastoncini con passo alternato. Ora uno studio presentato all’Heart Failure Congress dell’European Society of Cardiology dimostra che questo sport è molto benefico per chi soffre di scompenso cardiaco, perché aiuta ad allenarsi con maggior intensità rispetto alla camminata semplice migliorando allo stesso tempo la capacità cardiorespiratoria e la qualità di vita di chi lo pratica, il tutto in totale sicurezza per il cuore.

STUDIO – La ricerca è stata condotta da Andrzej Lejczak, fisioterapista all’ospedale militare di Breslavia in Polonia, su 12 pazienti con insufficienza cardiaca e 12 persone sane, a cui ha chiesto di camminare normalmente o con i bastoncini da nordic walking per sei minuti su un tapis roulant che si muoveva alla velocità costante di 5 km orari. A tutti sono stati misurati parametri relativi alla capacità cardiorespiratoria durante e dopo l’esercizio, scoprendo che nei soggetti sani rispetto alla camminata normale il nordic walking aumenta del 37 per cento il consumo di ossigeno, fa salire di venti battiti al minuto la frequenza cardiaca, incrementa la pressione e l’affaticamento. Lo stesso succede nei pazienti con scompenso, che vedono crescere del 14 per cento il consumo di ossigeno e del 18 per cento il quoziente respiratorio (ovvero il rapporto fra l’anidride carbonica prodotta con lo sforzo fisico e l’ossigeno consumato); i battiti cardiaci aumentano di 15 unità al minuto, cresce la pressione e la fatica.

In breve, sia nei sani che negli scompensati l’uso dei bastoncini da nordic walking aumenta l’intensità dell’esercizio svolto.

SICURO – Questo però, stando ai dati raccolti, nei sani e nei malati non si associa a un maggior rischio di ischemie cardiache, per quanto minime, né a un incremento della probabilità di aritmie. Ed è proprio qua il vantaggio: si tratta di un’attività fisica molto efficace ma al tempo stesso sicura, anche per chi ha il cuore un po’ malandato o è più avanti negli anni. Per ottenere gli stessi risultati di beneficio cardiovascolare con una semplice camminata, in altri termini, bisogna sforzarsi molto di più, mettendo magari più a repentaglio la “tenuta” del cuore. E c’è poi da dire che si tratta di uno sport praticabile anche da chi ha le articolazioni un po’ malmesse: grazie all’uso dei bastoncini infatti le sollecitazioni su anche, ginocchia e caviglie sono minori rispetto alla camminata normale. Tutto questo si traduce in un vantaggio di salute: se l’intensità dello sforzo che si arriva a sostenere è maggiore, pur allenandosi in totale sicurezza, se ne otterranno benefici più consistenti in termini di funzionalità cardiorespiratoria, capacità aerobica e in ultima analisi di benessere generale. «Grazie all’uso dei bastoncini il nordic walking mette in movimento un maggior numero di gruppi muscolari rispetto alla semplice camminata – dice Lejczak –. In pratica è come se camminassimo con quattro arti, esercitando insieme gambe e braccia. Il fatto che sia ben tollerato da pazienti scompensati indica che il nordic walking potrebbe essere inserito nei programmi di riabilitazione cardiovascolare. Peraltro è uno sport che può essere praticato ovunque, per cui basta equipaggiarsi con i bastoncini, che costano poche decine di euro, e seguire un piccolo corso per imparare la tecnica. Per cominciare possono bastare tre o quattro ore di training», conclude il fisioterapista.

III° Studio:

Si chiama Nordic walking e secondo due nuovi studi aiuta nella riabilitazione di chi ha patologie cardiache e nel trattamento dell’obesità. Ma cos’è il nordic walking?  Si tratta della camminata nordica che si fa con  racchette molto simili a quelle usate per lo sci di fondo.

Secondo l’European society of cardiology il nordic walking sarebbe utili per chi soffre di insufficienza cardiaca e per i portatori di pacemaker: è stato sperimentato da 111 malati, monitorati a distanza, per 5 volte a settomana e per 8 settimane in tutto.

Per il Journel of human kinetics, il nordic walking è perfetto per combattere l’obesità: uno studio effettuato su 46 donne obese e in menopausa ha dimostrato che questo tipo di allenamento migliorare il metabolismo e la forza muscolare.

In tutto il mondo sono più di 10 milioni gli appassionati di nordic walking. La specialità è nata in Finlandia negli anni ’60 e brucia molto più calorie della corsa.

La N.W.P. è sempre attenta e aggiornata sulle ultime novità in campo Medico e Sportivo, per questo ti consigliamo di tenerti informato sul nostro sito: www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW / Maestro FIDAL / Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

 

 

 

04 APRILE 2018 " l'Oncologia sposa i BENEFICI del Nordic Walking "

04 APRILE 2018     " l'Oncologia sposa i BENEFICI del Nordic Walking "

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che la prevenzione debba diventare il migliore strumento per vivere meglio e per abbassare i costi della Sanità stessa.

La NORDIC WALKING PASSION asd sempre attenta e aggiornata sulle ultime ricerche in campo Medico e Sportivo, ha riconfermato la collaborazione offertagli dall’Associazione Per Vincere Domani di Sassuolo ( MO ) per promuovere i molteplici benefici del Nordic Walking e della corretta Alimentazione nella serata che si svolgerà il 04 APRILE 2018.

Presenziano:

Dott. Maurizio Agradi         =  Alimentazione presso Ospedale di Sassuolo

Maestro Giulio Piccinini     =   Referente Sportivo per il Nordic Walking

presso il distretto Polifunzionale di via Mazzini 164 a Sassuolo ( MO ), promuoveranno il movimento sportivo e nello specifico il Nordic Walking, si dibatterà sulla corretta Alimentazione per mantenerci in salute, specificando tutti i benefici che comporta a livello Cardiologico – Oncologico -prevenzione del Diabete e di molte altre patologie che si possono incontrare nel nostro percorso di vita.

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Saranno illustrate le ultime ricerche con le direttive sui temi specifici della serata e termineremo con consigli tecnici sulle attrezzature cercando di rispondere a tutte le curiosità generali del pubblico.

Un team di professionisti con l’associazione Per Vincere Domani e con la Nordic Walking Passion vi aspettano numerosi per questa serata di sicuro interesse generale e ricorda tu vivi nel tuo corpo impara a rispettarlo per vivere al meglio.

Per mantenersi informati segui  = www.nordicwalkingpassion.it

Per maggiori Informazioni  telefonando al Maestro SINW – Allenatore FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848  oppure contattando:

Associazione PER VINCERE DOMANI   O.N.LU.S

Via Francesco Ruini, 2

41049 Sassuolo (Mo)

Tel. +39.0536.846273

Fax +39.0536.846180

Operatività Segreteria Associazione: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30

info@pervinceredomani.org

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Grande soddisfazione personale per il successo ottenuto alle presentazioni  promosse dall’Associazione PER VINCERE DOMANI di SASSUOLO e della ass.ne  SENOnALTRO di Regggio Emilia.

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Un grande ringraziamento ai responsabili delle associazioni Sig.ra PISTONI PAOLA di Sassuolo  e al al Dott. Guglielmo Ferrari di Reggio Emilia, i quali mi hanno permesso di elencare tutti i benefici delle attività sportive e in particolare del Nordic Walking.

L’iniziativà prosegue con i Corsi per apprendere la tecnica, nel caso vogliate IscriverVi potete RivolgerVi  direttamente al sottoscritto Giulio Piccinini scrivendo nella sezione contatti o telefonando al n° 339 5652848.

L’equipe Medica Oncologica Ospedale nuovo di Sassuolo e dell’Ospedale Santa Maria di Reggio Emilia  consigliano alle loro pazienti ( dopo l’iter Ospedaliero ) un Maestro certificato nelle problematiche sopra elencate.

 

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Cerchiamo sempre di essere attenti e aggiornati sulle ultime novità in campo Sportivo e Medico, per questo ti consigliamo di mantenerti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW / Maestro FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

 

ABC: Regole per combinare in maniera ottimale gli alimenti

ABC:  Regole per combinare in maniera ottimale gli alimenti

La NORDIC WALKING PASSION dopo innumerevoli corsi Medici e di Alimentazione Consiglia di seguire le indicazioni sotto riportate.

Da ricerche fatte con Studi di Naturopatia postiamo una semplice tabella per la giusta combinazione degli alimenti.

Siete liberi di scaricare questa tabella e, volendo, appenderla sulla porta del frigorifero in modo da tenerla sempre sott’occhio, specialmente nelle vostre decisioni prima di mangiare o cominciare a cucinare.

Per scaricare la tabella sotto in formato A4, basta cliccare sull’immagine, salvare e stampare.

Ora passiamo alle regole una per una, con un’adeguata spiegazione:

1) Carboidrati con acidi o proteine – Non mangiare proteine con carboidrati complessi allo stesso tempo e non mangiare carboidrati con cibi acidi. Perché? Proteine e acidi richiedono enzimi acidi per la loro metabolizzazione; i carboidrati richiedono invece enzimi alcalini. Quando enzimi acidi e alcalini entrano in contatto, si neutralizzano a vicenda, creando indigestione.

Esempi da evitare: pasta e pancetta, pane e formaggio, riso e pollo, patate/riso/pasta con pomodoro, verdure contenenti amidi con frutta secca o altre proteine, legumi o cereali con pomodori o altri tipi di frutta, legumi e cereali con proteine concentrate.

2) Proteine con proteine – Non consumare due tipi di proteine concentrate assieme. La digestione di proteine concentrate è la più complicata: l’acidità dei succhi gastrici, il tipo di enzimi e la potenza delle secrezioni varia in gran modo tra le differenti proteine. Si può in certi casi combinare proteine non troppo diverse in essenza come, ad esempio, noci e semi di girasole o un tipo di pesce con dei gamberetti, anche se non è consigliabile. I germogli di alfa-alfa che possiedono già le due prime foglioline si considerano una verdura senza amidi e possono essere combinati con proteine concentrate.

Esempi da evitare: noci e formaggio, uova e avocado e nessuno di questi assieme: frutta secca, avocado, soia, formaggio, uova o qualsiasi tipo di carne.

Non combinare gli anacardi con altra frutta secca, l’anacardo forma il pistillo della mela dell’anacardo e non è una vera noce. Contiene più amidi che le altre noci (29,3% carboidrati e 17,2% proteine. Per contrasto la mandorla contiene 19,5% carboidrati e 18,6% proteine).

Anche gli arachidi non fanno parte della frutta secca, sono dei legumi. Sono una combinazione tra proteine e amidi e sono combinati come carboidrati.

3) Proteine con grassi – Non consumare grassi e proteine assieme, ad esempio evitare: panna o burro con carni varie, uova, formaggi o frutta secca. I grassi inibiscono la digestione nello stomaco. È interessante come la maggior parte dei prodotti che contengono proteine complesse contengano allo stesso tempo anche una buona dose di grassi, e non vorremmo/dovremmo sovraccaricare la nostra facoltà digestiva.

4) Grassi in combinazione con altri cibi – Usate i grassi con parsimonia. I grassi influenzano la facoltà digestiva. Il miglior modo per utilizzare i grassi è in combinazione (e moderazione) con verdura fresca senza amidi e cruda come l’insalata e il sedano. Specialmente la combinazione con i carboidrati è pessima perché il grasso avvolge il carboidrato impedendone o ritardandone la digestione.

5) Proteine e acidi – Non mangiare frutta acida con proteine concentrate. I pomodori sono considerati della frutta acida, senza il contenuto di zucchero, e possono essere combinati con le proteine.

In alcuni casi arance, ananas, mele verdi e fragole abbastanza acide sono combinate con frutta secca, avocado o formaggio in una combinazione accettabile. In altri casi arance, ananas e fragole molto dolci sono una mala combinazione con frutta secca, avocado o formaggio (per via dell’alto contenuto di zucchero).

6) Zucchero con amidi, proteine e frutta acida – Non combinare la frutta dolce con alimenti che richiedono una digestione più lunga come le proteine, gli amidi e la frutta acida perché può causare fermentazione e acidità di stomaco. La frutta dolce va combinata con altra frutta dolce o semi-dolce. Lo stesso vale per lo zucchero, il miele e altri dolcificanti.

7) Carboidrati con carboidrati (amidi con amidi) – Mangiare solo un tipo di carboidrato complesso (amido) alla volta. Questa regola serve più per evitare il mangiare di troppi carboidrati in una seduta. Non combinare combinazioni di alimenti (legumi, piselli, arachidi) con carboidrati complessi. Ad esempio: riso e piselli, pasta e lenticchie. Si possono combinare verdure che contengono alcuni amidi con carboidrati complessi ma non con combinazione di alimenti. Ad esempio sì a patate e carote e no a piselli e carote. Due o tre verdure contenenti degli amidi sono combinabili. Ad esempio: carote, pastinaca e barbabietola.

8) Frutta acida, semi dolce e dolce – La frutta acida può essere usata con della frutta semi dolce. La frutta semi dolce può essere combinata con la frutta dolce. Il pomodoro non può essere combinato con la frutta semi-dolce. La frutta, in qualsiasi caso, va consumata a stomaco vuoto; può essere consumata 20-30 minuti prima di un pasto o, ancora meglio, può costituire il pasto intero.

9) Melone e anguria – Mangiare qualsiasi tipo di melone e di anguria da soli, poiché digeriscono in appena 10 minuti.

10) Frutta con verdura – Si può combinare della frutta con dell’insalata e/o del sedano (eccetto l’anguria).

11) Insalata – Combina bene sia con carboidrati che con proteine. Non con meloni e anguria. Una buona porzione d’insalata al giorno dovrebbe essere inclusa in una dieta salutare, l’insalata a foglie verde più scuro sono le migliori, ma non spinaci.

Ottima la combinazione sedano, cetriolo, peperoni crudi, cimette di broccoli crude e cimette crude di cavolfiore. Carota e pastinaca crude possono essere aggiunte in una pietanza con carboidrati; i pomodori possono essere aggiunti se non ci sono carboidrati complessi o combinazioni di alimenti.

12) Germogli – I germogli di alfa-alfa possono essere combinati come insalata verde; i fagioli mungo sono una combinazione tra carboidrati e proteine e combinano come carboidrati; i germogli di cereali combinano come carboidrati; i germogli di legumi, soia, lenticchie e semi (ad esempio di girasole) combinano come proteine.

13) Latte, Yogurt, Kefir – Il latte e i suoi derivati sono meglio metabolizzati se consumati da soli. (Se proprio volete includerli nella vostra dieta)

Discrepanze

Potete riscontrare delle diversità paragonando le varie tabelle di combinazioni di alimenti, i dati sono interpretati da diversi autori. Ad esempio la patata dolce con i suoi 26,3% di carboidrati e la patata con i suoi 17,1% sono categorizzate come carboidrati complessi. Le carote contengono circa il 9,7% di carboidrati e le barbabietole 9,9% e sono considerate entrambe verdure con pochi amidi. La zucca contiene il 12,5% di carboidrati.

È da classificare come carboidrati o come verdura a basso livello di amidi?

Io nella mia tabella ho semplificato ponendo sotto i carboidrati sia tutti gli alimenti che contengono molti carboidrati complessi come pane, pasta e cereali, sia quelle verdure che contengono un basso livello di amidi, ma da non sottovalutare, come zucca, carote e barbabietola. Alla fin fine, i carboidrati possono essere consumati assieme, l’importante è non stramangiare.

 

 

Il cocco – Il Dr. Esser lo combina come proteine, essendo una noce, ma il Dr. Shelton lo combina come un carboidrato. Il cocco è un alimento in combinazione (tra carboidrati e proteine), come i legumi e i piselli. Osservando i valori nutrizionali si scopre che il cocco fresco è composto da 9,4% carboidrati e 3,5% proteine; il cocco maturo e grattugiato, invece, contiene il 23% di carboidrati e il 7,2% di proteine. In comparazione la mandorla contiene 19,5% carboidrati e 18,6% proteine; la noce pecan il 14,6% carboidrati e il 9,2% di proteine; queste sono classificate come proteine. Il riso integrale è 77,4% carboidrati, 9,6% proteine; i piselli di lima contengono 22,1% carboidrati e 8,4% proteine, questi sono alimenti in combinazione di proteine e carboidrati ma sono combinati come carboidrati. Mi sembra che il cocco con il suo contenuto tre volte maggiore di carboidrati dovrebbe essere combinato come un carboidrato.

Di che opinione siete voi?

Molte sono le interpretazioni e le discrepanze, se non siete sicuri su come combinare un alimento potete rivolgervi alla tabella sovrastante e usare l’alimento nel modo più consono, oppure potete fare una prova, se riscontrate discomfort di qualsiasi genere, tralasciate la combinazione.

Sono partita così, all’impazzata, con le combinazioni, se siete capitati su questa pagina è una mia supposizione che stavate cercando le varie combinazioni degli alimenti e sapete già di che si parla, per chi invece c’è capitato “per caso” si chiederà: “perché tutte queste combinazioni, che a volte paiono persino impossibili?”. Beh, non posso che simpatizzare con voi, queste “regole” non sono semplici da mettere in pratica, specialmente oggi dove tantissime pietanze e snack sono pre-preparati e sono un insulto a queste combinazioni J Il fatto è che circa il 50% dei pasti risultano in indigestione, questa puó farsi sentire chiara e forte o può passare inosservata. Queste combinazioni, se applicate, allevieranno molti – se non tutti – dolori e fastidi che migliaia di persone provano giornalmente, anche per quegli stomaci più sensibili.

Queste regole sono frutto di anni di studi e suggeriscono il modo di mangiare più appropriato in modo che il corpo sia più efficace ed efficiente nella metabolizzazione, conversione e assimilazione degli elementi nutritivi. Le regole sovrastanti promuovono, inoltre, una digestione completa, evitando la formazione di rifiuti tossici dovuti a fermentazione o putrefazione, rilasciando più energia per altre attività, più forza, e una base portante per una salute vibrante.

Take it easy! Non vi scoraggiate e non siate troppo duri con voi e con le persone che vi stanno attorno, cominciate ad eliminare le combinazioni piú sbagliate, come banana e noci, pasta e pomodoro o cereali e frutta secca. Idealmente dovremmo seguire queste informazioni alla regola, ma quello che fa la vera differenza è ciò che decidiamo di mangiare abitualmente, durante il ciclo di ogni giorno. E non impartite lezioni a tavola (come faccio io a volte – scusa mamma!), preparate una pietanza alternativa mettendo a disposizione cibi migliori, non sforzate gli altri membri a mangiare in un particolar modo. Chissà che magari un giorno, notando la vostra vitalità, cominceranno a seguire il vostro esempio (oppure no 😛 😉 ). Ne vale sicuramente lo sforzo, se può migliorare la vostra salute e quella dei vostri cari.

Cerchiamo sempre di essere attenti e aggiornati sulle ultime novità in campo Sportivo e Medico, per questo ti consigliamo di mantenerti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW / Maestro FIDAL / Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

 

 

Crampi notturni: cause e rimedi

Crampi notturni: cause e rimedi

I crampi notturni possono essere determinati da diversi fattori: problemi di natura cardiovascolare, carenza di sali minerali, eccessiva attività fisica.

I crampi notturni possono interessare le cosce, i polpacci, le gambe, i piedi o le mani. Sono molto fastidiosi, perché al dolore si aggiunge anche il fatto che non si può usufruire di un riposo continuo. Si tratta di contrazioni muscolari involontarie che possono creare delle difficoltà anche nell’addormentamento, in quanto spesso si è colti dalla paura di incorrere nel problema. Le cause sono differenti, in quanto si può trattare di aspetti di natura cardiovascolare, della perdita di nutrienti fondamentali o di un’attività fisica esercitata in maniera intensa. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che ci sono dei rimedi, ai quali si può fare ricorso: stile di vita, dieta e soluzioni naturali.

Le cause

Le cause dei crampi notturni possono consistere in una disidratazione eccessiva o in una carenza di sali minerali, soprattutto potassio e magnesio. A volte il tutto può essere un vero e proprio segnale di allarme, che ci indica l’essere affetti da un problema cardiovascolare. In questo caso è fondamentale un consulto medico, per riuscire a comprendere in maniera più precisa quale può essere il disturbo in questione. Potrebbe trattarsi anche di insufficienza venosa, che colpisce in maniera particolare le donne. Anche l’uso di alcuni diuretici può acuire il problema.

Bisogna stare attenti al nostro stile di vita. Per esempio, infatti, se nel corso della giornata trascorriamo molto tempo seduti, tutto ciò potrebbe rivelarsi dannoso.

Al contrario, anche un’attività fisica molto intensa, a cui i muscoli non sono abituati, può essere problematica.

Non a caso, infatti, ci sono alcuni sport che si configurano come veri fattori di rischio: calcio, tennis e corsa.

In gravidanza il fenomeno è frequente, ma non bisogna temere, perché è dovuto alla modificazione della circolazione venosa, agli squilibri di sali minerali e alla stanchezza che la gestazione comporta.

Si verifica soprattutto nei mesi estivi e a partire dal settimo mese. Se ne può parlare con il ginecologo, per avere le adeguate rassicurazioni.

I rimedi

La cura dei crampi notturni non deve essere rintracciata nell’uso di farmaci specifici. Potrebbero essere necessari degli integratori di potassio e magnesio, da usare maggiormente in estate, quando si suda molto. In ogni caso, è bene provvedere a portare avanti una dieta adeguata, ricca di nutrienti, come il calcio, il potassio, il magnesio, la vitamina A e la vitamina E.

In questo senso possono rivelarsi utili alcuni cibi: succo di carota, zucca, melone, fegato, salmone, semi di girasole, frutta secca, patate, banane e pomodori. Sono da limitare il caffè e l’alcool, mentre si dovrebbe ampliare l’assunzione di acqua. Fra i rimedi naturali erbe come l’equiseto, il chinino, lo zafferano o l’infuso di biancospino.

Dopo una giornata faticosa possiamo rilassare i muscoli, specialmente quelli degli arti inferiori, immergendoli nell’acqua tiepida con l’aggiunta di olio essenziale di rosmarino. Da non dimenticare gli esercizi fisici dolci, come lo stretching. Ricordiamoci però che è importante il riscaldamento muscolare, sia prima che dopo l’allenamento.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it   Maestro SINW   Giulio Piccinini 339 5652848

CUORE e ALIMENTAZIONE

CUORE e ALIMENTAZIONE

Consigli per mantenere sano il cuore mangiando bene e praticando attività sportiva.

In ogni ambiente Sanitario e in qualsiasi articolo / trasmissione televisiva quando si  parla di Sovrappeso si parla di un un Cuore a rischio vascolare, è ampiamente risaputo che la sovra alimentazione provoca un aumento di Colesterolo Causa principale di Infarto e di Ictus.

Praticare il Nordic Walking e abituarsi a una alimentazione  sana e moderata  previene queste inevitabili Patologie.

Cliccando sui titoli in blu si apriranno gli articoli:

CUORE e CIBO

CARDIOLOGIA

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08 Settembre 2019 " Camminiamo dalle Polle di Riolunato al Lago della Ninfa ".

08 Settembre 2019 " Camminiamo dalle Polle di Riolunato al Lago della Ninfa ".

La Nordic Walking Passion è lieta di promuovere una camminata itinerante per accompagnare in qualità di Maestro di Nordic W. chi vorrà partecipare nel comprensorio del più famoso appennino Modenese nella giornata del 08 Settembre 2019.

Vi offriamo la possibilità di Purificarvi e Rigenerarvi in una giornata magica attraversando i boschi del comprensorio sciistico delle Polle e del Passo del Lupo.

Il percorso parte dalla loc. Lago di Polle di Riolunato a 1.280 msldm e arriva al Rifugio Lago della Ninfa 1.510 msldm dislivello complessivo è di 230 msldm.  Un’escursione camminando al 100% con la tecnica del Nordic Walking.

Il protagonistad el giorno sarà il bosco in tutta la sua maestosità, ammireremo la poiana, il gheppio, lo sparviero: le loro sagome si stagliano nel cielo. Quando quest’ultime cacciano disegnano un vero e proprio reticolato: si muovono per quadranti alla ricerca delle loro prede. Dopo circa 1,15 di cammino arriveremo al rifugio pranzando tutti insieme e ammirando il Lago della Ninfa ( oasi di pace e bellezza. La giornata terminerà rientrando per lo stesso sentiero fino al punto di partenza.

ore 8,00 ritrovo:

I° ritrovo ore 8,45 Paddock Ferrari in via Terra delle Rosse 12 a Pozza di Maranello ( MO ) – II° ritrovo ore 09,30 presso Bar LAMA CAFE’ in centro a Lama Mocogno dopodiché trasferimento alle Polle di Riolunato parcheggio lago pesca.

Durante la camminata itinerante si affronteranno i fondamentali del nordic walking e dei buoni presupposti di qualunque attività fisica:

Possono partecipare tutti perché i percorsi non presentano difficoltà particolari ma i presenti devono essere comunque ben allenati.

Costo per ogni singola camminata: Due caselle del tesserino Soci per le uscite itineranti pari a € 10,00 e di € 15,00 cadauno per i non soci. Verrà attività una modalità per pagamenti all’atto dell’iscrizione.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “Disciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Documento di AUTOCERTIFICAZIONE =   da completare

CI RISERVIAMO di ANNULLARE  il programma sopra descritto nel caso di brutto tempo o di previsioni non rassicuranti  oppure per mancato numero degli iscritti = minimo 08 persone.

Sito di riferimento= www.nordicwalkingpassion.it 

Informazioni e Iscrizioni telefonando al Maestro SINW – FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

Vi aspettiamo numerosi.

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Il lago della Ninfa è un suggestivo ed incantevole laghetto posto ad una quota di 1.503 metri, alle pendici nord-orientali del Monte Cimone.
Ampia conca originatasi lungo un grande movimento franoso che segna il versante NE del M. Cimone, mobilizzando sia le Arenarie del M.Modino che le Marne di Marmoreto. Il lago, in origine chiamato del Budalone, oggi è mantenuto artificialmente.

Circondato da faggete e boschi di conifere è un ottimo punto di partenza per svariate passeggiate ed escursioni nei dintorni. E’ possibile praticare la pesca sportiva. Nella stagione invernale è centro attrezzato per la pratica dello sci da fondo e da discesa.

La leggenda del Lago della della Ninfa

Parte della sua fama deriva anche da un’antica leggenda, da cui prende il nome, che narra di un giovane cacciatore che un giorno giunse alle rive del Lago della Ninfa. Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista. Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi. Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente. La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente. Allora egli la rincorse affannosamente, in un vano inseguimento. Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica”. “Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”. Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro. Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve sull’altra sponda. Così accadde per vari giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore. Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo. Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago. La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne. I carbonai commentarono variamente l’accaduto. Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia. Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì. Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.

Certamente la leggenda non fa che aumentare il fascino e la suggestione di questi luoghi e del lago stesso che, a prescindere dalla storia appena narrata, riesce comunque a donare momenti emozionanti e autentici a contatto con la natura di queste montagne in buona parte selvagge e misteriose.

http://www.comune.sestola.mo.it/canali_tematici/sentieri_comunali/default.aspx

Il lago della Ninfa anticamente si chiamava lago dei Budaloni
Guardatelo in questa immagine dall’archivio dell’Agenzia Lardi di Fanano

Lago de Budaloni - Foto Agenzia Lardi Fanano http://www.immobiliarelardi.it/it/
  • Leggenda del Lago della Ninfa

  • Oltre a Pian del Falco, a sinistra della strada che porta a Passo del Lupo, si trova il lago della Ninfa, anticamente chiamato dei “Budaloni”. E’ un piccolo specchio d’acqua che per la felice posizione e per l’insieme pittoresco che lo attornia, infonde subito un senso di misteriosa poesia. Una volta era circondato da secolari faggi contorti dalle intemperie, ora sostituiti da larici e da abeti che, riflettendosi nell’acqua, gli fanno assumere quella colorazione verde che lo rende somigliante ad un laghetto alpino. La leggenda narra che anni e anni fa viveva nelle acque del lago una bellissima ninfa dai freddi occhi verdi. Tutti i giorni usciva dall’acqua e cantando, pettinava al sole la folta chioma in cui era avvolta. Cacciatori, pastori, carbonari, al suono di quella voce, si avvicinavano affascinati. La ninfa si tuffava nell’acqua, fissava lo sguardo magnetico negli occhi dei suoi ammiratori e si divertiva a beffarsi di loro. Li lusingava con sguardi languidi e pieni di promesse, gettava verso di loro un ponte di cristallo e li invitava a raggiungerla. Quando essi allungavano le braccia per stringere al petto l’oggetto del loro desiderio, la ninfa dal cuore gelido spezzava il ponte ed essi morivano annegati. Chi era la bella del lago che si divertiva a giocare così con i sentimenti degli uomini? Era stata una semplice pastorella della quale si era invaghita il re dei gorghi. Poichè il suo amore non era stato ricambiato, egli l’aveva condannata a non poter amare ed aveva mutato la dolcezza del suo cuore in dura perfidia. Un giorno un bel cacciatore capitò nelle vicinanze del lago ed il suo sguardo fu colpito dalla bellezza della ragazza. Ella scomparve rapidamente, ma la sua immagine rimase tanto viva nel cuore del giovane che egli cominciò ad interrogare carbonari e pastori per sapere chi fosse. Tutti risposero: “E’ la Ninfa del Lago. Guai a chi si innamora di lei! Sarebbe perduto come è già successo a tanti altri giovani”. Il cacciatore non si lasciò intimorire dai racconti, ormai in lui l’amore era superiore al timore della morte e tornò più volte al lago per vedere la ninfa quando, cantando, usciva nel sole. Ormai lei sola era importante per lui che stava per ore e ore a contemplarla, mai pago di quella visione. La ninfa, vinta dalla costanza del cacciatore, non rimase insensibile a quell’amore e un giorno, pur essendo conscia del suo destino, gettò anche verso di lui il ponte di cristallo e l’invitò ad attraversarlo. Il giovane non resistette al richiamo e si incamminò. La sua amata gli muoveva incontro, desiderosa di abbandonarsi a quel sentimento che le era proibito provare. Gli occhi dei due erano come attanagliati, le braccia ansiose di stringersi, i cuori pieni di emozione, ma quando essi furono sul punto di abbracciarsi, il ponte di cristallo si spezzò e i due caddero nelle acque che li inghiottirono. Il re dei gorghi aveva compiuto il suo sortilegio: la ninfa non poteva amare! Oggi c’è anche chi dice di udire, in alcune nottate serene, il lamento della ninfa che piange cercando sulla riva il suo cacciatore. Altri, più ottimisti, assicurano che quelle due nuvolette che salgono dalle acque del lago, si cercano, si incontrano e si uniscono, per poi gettarsi di nuovo sott’acqua, sono gli spiriti dei due amanti che, nella morte, hanno trovato la serenità desiderata.