Crampi notturni: cause e rimedi

Crampi notturni: cause e rimedi

I crampi notturni possono essere determinati da diversi fattori: problemi di natura cardiovascolare, carenza di sali minerali, eccessiva attività fisica.

I crampi notturni possono interessare le cosce, i polpacci, le gambe, i piedi o le mani. Sono molto fastidiosi, perché al dolore si aggiunge anche il fatto che non si può usufruire di un riposo continuo. Si tratta di contrazioni muscolari involontarie che possono creare delle difficoltà anche nell’addormentamento, in quanto spesso si è colti dalla paura di incorrere nel problema. Le cause sono differenti, in quanto si può trattare di aspetti di natura cardiovascolare, della perdita di nutrienti fondamentali o di un’attività fisica esercitata in maniera intensa. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che ci sono dei rimedi, ai quali si può fare ricorso: stile di vita, dieta e soluzioni naturali.

Le cause

Le cause dei crampi notturni possono consistere in una disidratazione eccessiva o in una carenza di sali minerali, soprattutto potassio e magnesio. A volte il tutto può essere un vero e proprio segnale di allarme, che ci indica l’essere affetti da un problema cardiovascolare. In questo caso è fondamentale un consulto medico, per riuscire a comprendere in maniera più precisa quale può essere il disturbo in questione. Potrebbe trattarsi anche di insufficienza venosa, che colpisce in maniera particolare le donne. Anche l’uso di alcuni diuretici può acuire il problema.

Bisogna stare attenti al nostro stile di vita. Per esempio, infatti, se nel corso della giornata trascorriamo molto tempo seduti, tutto ciò potrebbe rivelarsi dannoso.

Al contrario, anche un’attività fisica molto intensa, a cui i muscoli non sono abituati, può essere problematica.

Non a caso, infatti, ci sono alcuni sport che si configurano come veri fattori di rischio: calcio, tennis e corsa.

In gravidanza il fenomeno è frequente, ma non bisogna temere, perché è dovuto alla modificazione della circolazione venosa, agli squilibri di sali minerali e alla stanchezza che la gestazione comporta.

Si verifica soprattutto nei mesi estivi e a partire dal settimo mese. Se ne può parlare con il ginecologo, per avere le adeguate rassicurazioni.

I rimedi

La cura dei crampi notturni non deve essere rintracciata nell’uso di farmaci specifici. Potrebbero essere necessari degli integratori di potassio e magnesio, da usare maggiormente in estate, quando si suda molto. In ogni caso, è bene provvedere a portare avanti una dieta adeguata, ricca di nutrienti, come il calcio, il potassio, il magnesio, la vitamina A e la vitamina E.

In questo senso possono rivelarsi utili alcuni cibi: succo di carota, zucca, melone, fegato, salmone, semi di girasole, frutta secca, patate, banane e pomodori. Sono da limitare il caffè e l’alcool, mentre si dovrebbe ampliare l’assunzione di acqua. Fra i rimedi naturali erbe come l’equiseto, il chinino, lo zafferano o l’infuso di biancospino.

Dopo una giornata faticosa possiamo rilassare i muscoli, specialmente quelli degli arti inferiori, immergendoli nell’acqua tiepida con l’aggiunta di olio essenziale di rosmarino. Da non dimenticare gli esercizi fisici dolci, come lo stretching. Ricordiamoci però che è importante il riscaldamento muscolare, sia prima che dopo l’allenamento.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it   Maestro SINW   Giulio Piccinini 339 5652848

05 Maggio 2019 - " Lago delle More - Bosco Paradiso - Sentiero degli Gnomi "

05 Maggio 2019 -  " Lago delle More - Bosco Paradiso - Sentiero degli Gnomi  "

La Nordic Walking Passion è lieta di invitarvi alla camminata itinerante organizzata per Mercoledì 05 Maggio 2019  su percorso  di circa 09 km attraversando i boschi incantati del comprensorio di Serramazzoni -Faeto – San Pellegrinetto.

Una buona occasione per conoscere da vicino le nostre belle colline a pochi minuti da casa e rientrando a casa sicuri di avere passato una giornata meravigliosa.

Ritrovo=   alle ore 8,45  presso paddock Ferrari a Pozza di Maranello ( MO )

Non vogliamo essere immodesti ma chi ha partecipato alle attività della N.W.Passion sà bene che i percorsi scelti sono sempre molto belli e anche questa volta offriremo qualcosa di veramente magico a pochissimi kilometri da casa.

Inoltre considerato che per noi la condivisione e l’amicizia sono gli elementi essenziali dello stare insieme al termine della camminata andremo tutti a pranzo all’Agriturismo  AL LAGO  con prezzo convenzionato.  ( indiscutibilmente locale bellissimo con cibo ottimo e super abbondante ).

Inoltre informiamo che avendo molti walkers con intolleranze alimentari, ognuno di quest’ultimi sceglierà il menù personalizzato, il pranzo andrà bene sia per i Vegani / Vegetariani che Celiaci.. ( terminata la camminata itinerante, raggiungeremo l’Agriturismo con le auto ).

In caso di Brutto tempo ( anche nei 2 giorni precedenti alla Camminata ) l’evento verrà rinviato in data da destinarsi, il motivo è perché essendo un percorso interamente campestre la fattibilità dello stesso richiede terreno possibilmente asciutto.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recanteDisciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro Medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Costo della camminata = € 5,00 corrispondenti a una casella del tesserino d’abbonamento x Camminate Itineranti o doppio per tesserino Allenamenti. Costo per i non soci = € 8,00..

Camminare insieme – sorridere alla vita – abbracciare la natura – essere semplici e umili = sono gli ingredienti giusti che puoi trovare ovunque per comporre la ricetta del buon cammino e dello stare insieme.

Iscrizioni obbligatorie per l’organizzazione generale entro e non oltre il giorno 25/04/2019 per camminata + pranzo.

Il percorso non presenta nulla di impossibile ed è adatta a tutti ma è Tassativo essere allenati.

Informazioni e iscrizioni su= www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti oppure telefonando al Maestro SINW –  FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848.

Vi aspettiamo…  CIAO

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Un “giovane” Comune che in passato si era spopolato per l’emigrazione Serra è un toponimo che indica una catena montuosa allungata e priva di avvallamenti pronunciati, e il nostro Comune si erge a 790 metri di altezza. Ma le sue frazioni e località numerosissime su cui torneremo

Ma l’emigrazione era cominciata agli inizi del Novecento, verso il Nord e il Sud America (basta leggere Mario Toni, Serramazzonesi nel Mondo. Storie di emigrazione, pubblicato nel 2014). Serra è un toponimo che indica una catena montuosa allungata e priva di avvallamenti pronunciati, e il nostro Comune si erge a 790 metri di altezza. Ma le sue frazioni e località numerosissime su cui torneremo (Casa Bartolacelli, Stella, Faeto, Ligorzano, Monfestino, Montagnana, Montardone, Pazzano, Pompeano, Rocca Santa Maria, Riccò, San Venanzio, Selva, Valle, Varana) scendono da un lato fin quasi a Maranello e dall’altro fino a Pavullo. Ma perché si chiama Serramazzoni?

Ce lo spiega Girolamo Tiraboschi: “Nominasi anche talvolta Serra de Legorzano, con quale nome tuttora s’indica e dicesi anche la Serra dei Mazzoni, ove è una posta nella strada di comunicazione colla Toscana, e sopra un poggio poco discosto vedesi un’antica torre merlata che dicesi Bastìa”.Non so se il Tiraboschi, il cui Dizionario topografico-storico degli Stati Estensi fu pubblicato postumo nel 1824, avesse mai percorso la Via Giardini, terminata verso il 1780! Certo che a Serra (i Serramazzonesi mi perdoneranno se userò questa abbreviazione, ma per noi Modenesi suona meglio) per un lungo periodo c’era ben poco. Addirittura, dopo l’Unità d’Italia, si chiamava “Comune di Monfestino in Serramazzoni”, a sottolineare il suo passato dipendente dalla Podesteria di Monfestino: solo il 5 febbraio 1948 cominciò a chiamarsi “Comune di Serramazzoni”.

Chi voglia conoscere Serra e il suo passato da quando è diventato Comune deve assolutamente leggere (e guardare le immagini lì riprodotte) i due volumi intitolati Da “Serra de Legorzano” a “Serramazzoni”. Storia di un paese, che Mario Toni ha dedicato al suo paese (oltre a molti altri libri: devo dire che in tutte queste puntate poche volte mi sono imbattuto in uno studioso così appassionato!).

Ma in questa puntata ricordiamo un altro appassionato cultore di storia locale della nostra montagna, monsignor Ferruccio Richeldi: era nato a Rocca Santa Maria il 28 settembre 1909 e morì nel 1989.

Così scriveva nel 1971 della sua borgata natia: “Nulla di eccezionale caratterizza oggi la frazione di Rocca S. Maria … Il fenomeno impressionante e negativo è la scomparsa quasi totale dei giovani dalle vecchie case, emigrati là dove sono più facili e meno dure le vie del guadagno. Le fabbriche di ceramica non molto distanti, a Nirano, a Spezzano, a Fiorano e a Sassuolo hanno assorbito tutte le giovani vite, uomini e donne.

La terra è rimasta al lavoro degli anziani ed all’amore dei vecchi … Altro triste fenomeno è la scomparsa ormai definitiva delle famiglie allietate da numerosa prole: rara era una volta quella coppia che non avesse avuto attorno al povero desco familiare quattro o cinque figli.

Ora i morti superano i nati: ciò significa che la frazione è invecchiata, e che in un prossimo domani ben pochi saranno gli abitanti del luogo. Sono lontani i tempi in cui la parrocchia contava dai 500 ai 600 abitanti. Sono ora solo 280 gli abitanti della vecchia pieve, ed un’unica scuola accoglie i bambini delle classi elementari unitamente ai bambini della vicina Montagnana …”.

Ma così concludeva: “Non vogliamo essere tristi profeti di sventure! Ci auguriamo che mai questa terra sudata venga abbandonata, che mai la millenaria gloriosa chiesa diventi muta di preghiere e di canti, e che mai si spenga, del tutto, nel cuore degli abitanti quell’amore al “luogo natìo” che fu base e forza al lavoro tenace dei padri.

Alla cara, anche se modesta, frazione di Rocca S. Maria, un tempo tanto gloriosa, vita! vita!”.