NORDIC WALKING la disciplina perfetta......

NORDIC WALKING la disciplina perfetta......

la Nordic Walking Passion a.s.d. è lieta di informarvi che i più importanti giornali Sportivi ci eleggono tra gli sport più importanti del presente e del futuro:

ASI e SCUOLA ITALIANA NORDIC WALKING UN BINOMIO DI SUCCESSO

“Non è la specie più forte che sopravvive ma quella più reattiva ai cambiamenti” (Darwin)

La rivista mensile di ASI, il nuovo Ente di Promozione Sportiva al quale si è affiliata la Scuola Italiana Nordic Walking, ci ha dedicato sul numero di maggio l’articolo “Entriamo nel mondo del Nordic Walking”; che dire, lo hanno fatto veramente alla grande, con l’Associazione riconosciuta come la più competente e organizzata al Mondo: la Scuola Italiana Nordic Walking.
I frutti non si sono fatti attendere, dal riconoscimento immediato della nostra formazione tecnica per la qualifica di “Istruttore Sportivo” come previsto dalla Legge che regola le attività sportive e, in futuro grandi cose ci attendono sul nuovo percorso, altri riconoscimenti che andranno ancor più a valorizzare la figura dell’istruttore e maestro SINW.
Grazie dunque a tutti voi istruttori, maestri e master trainer, che avete saputo dare fiducia al Consiglio Direttivo Sinw in questa scelta, che si preannuncia veramente vincente sotto tutti i punti di vista.

Tutti pensano che camminare sia una cosa semplice e ovvia ma al contrario solo gli esperti sanno come trasmettere le tecniche giuste e più efficienti per ottenere dal proprio fisico le performances migliori.

Informazioni presso = www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti contatti oppure telefonando al Maestro SINW / Maestro FIDAL / Istruttore Nazionale CAMMINATA SPORTIVA = Giulio Piccinini 339 5652848

 

Alimentazione per DIMAGRIRE e per lo SPORT: cosa mangiare

Alimentazione per DIMAGRIRE e per lo SPORT: cosa mangiare

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Vi™ è un’azienda che promuove uno stile di vita sano grazie all’impegno di una comunità di persone la cui missione è trasformare la Vita, la Salute e la Prosperità in tutto il mondo. Grazie ai prodotti sperimentati, ai programmi e al supporto, Vi è orgogliosa del suo impatto su milioni di persone di tutto il mondo dal 2005.

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Alimentazione e sport: cosa mangiare

Alimentazione e sport: cosa mangiare? E’ importante, quando si pratica attività fisica, essere consapevoli di come nutrirsi. Dal cibo ricaviamo tutte le sostanze importanti per il nostro corpo. Visto che l’esercizio fisico implica degli sforzi anche prolungati, è necessario poter disporre di tutte le energie adeguate per sentirsi al top. Ci sono delle regole ben precise da rispettare nel rapporto tra dieta e sport. Vediamo quali sono, così non rischiamo di sbagliare e manteniamo la giusta forma fisica.

  1. Carboidrati

Chi fa sport può mangiare carboidrati senza paura di ingrassare. Andrebbero scelti quelli a basso indice glicemico, che troviamo soprattutto nel pane e nella pasta integrale. E’ bene sapere quando assumerli. Per esempio, chi pratica attività fisica durante la pausa pranzo non deve sbagliare la colazione, inserendo anche una fetta di crostata o fette biscottate ricoperte di marmellata, per fare il pieno di zuccheri.

  1. Proteine

Le proteine non costituiscono l’alimento principale della dieta di uno sportivo, ma sono il complemento di un’alimentazione molto più varia. Meglio, quindi, razionarle a piccole dosi, lungo tutto l’arco della giornata. A colazione si possono mangiare latte e yogurt, per spuntino qualche fetta di bresaola e a pranzo carni bianche o pesce.

  1. Vitamine

Per uno sportivo sono sufficienti le quantità di vitamine che si ricavano da una dieta sana e varia. Il fabbisogno vitaminico in questo modo riesce a mantenersi adeguato. Non occorre fare uso di molti integratori vitaminici, è opportuno, invece, affidarsi agli alimenti: ortaggi verdi e agrumi per la vitamina C, legumi per la B1, crostacei, uova e pesce.

  1. Sali minerali

Spesso si pensa che, utilizzando alte dosi di integratori minerali, si possa migliorare la prestazione sportiva. Non è affatto così. Il punto di riferimento deve essere sempre una dieta equilibrata. Per il calcio latte, yogurt e formaggi, per il fosforo pesce e salumi, per il ferro carni e uova, per il magnesio legumi e crostacei.

  1. Grassi

Per quanto riguarda i grassi, è importante evitare gli eccessi e conservare il giusto rapporto tra quelli animali e quelli vegetali. Se si esagera con quelli di origine animale, si può incorrere nell’aumento del colesterolo. Olio, frutta secca e formaggi vanno consumati sempre nei limiti.

  1. Acqua

I liquidi anche per chi fa sport sono fondamentali, specialmente per bilanciarne la perdita abbondante che si ha attraverso il sudore. I benefici dell’acqua sono molti: andrebbe consumata sia prima che dopo l’attività fisica. E’ importante scegliere quella ricca di minerali, tra i quali il potassio, il calcio, il ferro e il magnesio.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW – Maestro FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

ilpiattosano

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Speciale colazione per i runners e walkers

La prima colazione è il momento più importante per una giornata attiva: se ben composta consente di affrontare tutti gli impegni quotidiani con la giusta carica. Questo vale ancor di più per chi svolge attività sportiva, come i runner e i ciclisti.

Le richieste energetiche di uno sportivo sono diverse rispetto a chi è sedentario. Una maggiore massa muscolare richiede più energia per funzionare al meglio, e l’attività sportiva in sé porta ad affaticarsi rapidamente se non si ha il giusto apporto nutrizionale.

Quali fonti di energia per uno sforzo protratto

La preparazione all’allenamento deve partire da una colazione adeguata, che fornisca all’organismo il giusto abbinamento di carboidrati e di proteine. Le proteine sono utili all’incremento della massa magra e consentono di mantenere i livelli di energia costanti, specie durante sforzi prolungati. A queste però serve abbinare una quota di carboidrati, in grado di fornire prontamente l’energia quando richiesta, specie durante l’allenamento. E’ importante selezionare accuratamente la fonte di questi carboidrati scegliendo quelli più adatti a fornire energia per un periodo prolungato. I cereali integrali, grazie al loro basso indice glicemico e al più elevato contenuto proteico, sono un’ottima fonte di energia per lo sforzo protratto.

I cereali integrali sono un’ottima fonte di energia per lo sforzo protratto

Abbinare a questi una confettura che sia il più possibile vicina per composizione al frutto di partenza, contribuisce al raggiungimento della quota di carboidrati senza appesantire il metabolismo. Un prodotto che non contenga zuccheri aggiunti o dolcificanti consente infatti di mantenere un più basso impatto glicemico e un rilascio di energia prolungato nel tempo e se è privo di inutili conservanti è anche meglio.

La colazione ideale del runner

Il miglior allenamento o la migliore prestazione agonistica si fanno a scorte piene e a stomaco vuoto (la cena precedente deve cioè sempre essere ben bilanciata tra i diversi nutrienti), e quindi, dopo avere corso e fatto la doccia al mattino, i carboidrati sono importanti al fine di ripristinare le riserve energetiche, mentre le proteine sono indispensabili per il recupero muscolare. La colazione ideale del runner quindi si compone di una maggior quota di carboidrati, come un panino integrale con ottima marmellata a fianco dei cereali integrali, e di una quota a maggiore frazione proteica come uova, formaggio o semi oleosi.

Scorte piene e stomaco vuoto per la miglior prestazione del runner

Se la colazione viene fatta prima dell’allenamento

Fare colazione prima dell’allenamento invece, richiede che questa sia facilmente digeribile, perché questo processo “ruba” energie ai muscoli e influisce negativamente sulla prestazione. In questo caso, la colazione ideale si compone di una piccola quantità di carboidrati integrali (come gallette o pane), da abbinare in parte a prosciutto e in parte a marmellata biologica senza conservanti né zuccheri aggiunti. Quando si fa la colazione prima dell’allenamento, la quantità di cibo dipende dal tempo a disposizione per digerire e dalla prevista intensità dell’allenamento. Poi, dopo lo sforzo, si potrà integrare la quantità in modo molto più libero, mantenendo lo stesso equilibrio tra proteine e carboidrati.

Se la colazione viene fatta prima dell’allenamento, meglio optare per pane o gallette integrali da abbinare in parte a prosciutto e in parte a marmellata bio senza zuccheri

E’ proprio il mantenimento di un livello di energia stabile che fa la differenza in sport di endurance quali la corsa e il ciclismo: evitare i cali energetici, i picchi di insulina e gli sbalzi glicemici, consente di mantenere un’andatura più costante e di avere la giusta riserva per lo sprint finale. Inoltre il giusto apporto proteico consente un più rapido recupero muscolare e un incremento della massa magra.

Tutto parte dalla prima colazione, anche il vostro nuovo record.

 

Regolamentazione Nazionale per Tesseramento asd N.W.P. e normative varie.

Regolamentazione Nazionale per Tesseramento asd N.W.P. e normative varie.

La NORDIC WALKING PASSION asd  è lieta di aggiornarvi sulle ultime regolamentazioni per potere svolgere attività sportiva in perfetta regola con le normative Nazionali.

Per potere partecipare agli allenamenti o camminate itineranti i non Soci debbono presentare il certificato medico di Buona Salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio 2013 il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “ Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica o agonistica e amatoriale .”Decreto Balduzzi “. ) + fornire tutti i dati necessari per il Tesseramento Assicurativo della N.W.P. asd  dal costo annuo di € 15,00.

Informiamo che il modulo quivi riportato è l’unico ufficialmente valido ai fini Assicurativi

Faxsimile Certificato Medico =            1346-Pagine_da_Decreto_Balduzzi_-_Allegato_C

Le associazioni per essere in regola con le normative Giuridiche in materia di privacy e per  potersi iscriversi ai corsi di N.W. sono obbligate a ritirare i moduli a seguito riportati debitamente compilati e firmati:

INFORMATIVA dati PERSONALI               §         §         §               ISCRIZIONI CORSI e TESSERAMENTO

( Purtroppo vorremmo per primi evitare cosi tanta burocrazia ma in Italia per essere in regola bisogna adeguarsi a quanto elencato sopra e per questo siamo SPIACENTI ma a causa di vari decreti sopra riportati in vigore da Gennaio 2016, le persone SPROVVISTE  di una delle documentazioni sopra elencate e per chi NON ACCONSENTE al trattamento dei dati personali, non potranno partecipare ).

Per maggiori Informazioni – Iscrizioni presso = www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti contatti oppure telefonando al Maestro SINW – Maestro FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

L'attività sportiva 'abbatte' il rischio per 13 tipi di tumore

L'attività sportiva 'abbatte' il rischio per 13 tipi di tumore

La NORDIC WALKING PASSION dopo innumerevoli corsi specialistici in campo  Medico e di Alimentazione Consiglia di seguire le indicazioni sotto riportate, riportando l’ultimo studio della National Cancer Institute Usa.

È la tesi finale di uno studio del National Cancer Institute Usa che ha preso in esame dati di 1,4 milioni di persone tra Europa e Stati Uniti: chi fa esercizio fisico ha il 7% di probabilità in meno di ammalarsi, ma in un quarto delle neoplasie il rischio crolla di oltre il 20% fino al -42% dell’adenocarcinoma all’esofago. L’eccezione della prostata (+5%)

LO SPORT e l’attività fisica in generale proteggono dalla comparsa dei tumori e le ore trascorse in palestra potrebbero rappresentare un importante scudo anti-cancro. Lo suggerisce uno studio del National Cancer Institute statunitense appena pubblicato su JAMA Internal Medicine. Lo studio. La ricerca ha esaminato i dati relativi a 1,4 milioni di persone, che avevano preso parte a 12 studi europei e americani dal 1987 al 2004, mettendo in correlazione il grado di attività fisica da loro riferito con l’incidenza di 26 tipi diversi di tumore. Nel corso di un follow up medio di 11 anni sono emersi 186.932 casi di cancro e dal confronto tra chi riferiva un maggior impegno sul fronte dell’attività fisica e i sedentari è emerso che i più attivi presentavano un’incidenza più bassa di 13 tipi di tumore, sui 26 presi in considerazione. In particolare, i più sportivi presentavano una minor incidenza di adenocarcinoma dell’esofago (- 42%), di tumore del fegato (-27%), delpolmone (-26%), del rene (-23%), dello stomaco a livello del cardias (-22%), dell’endometrio (-21%), della leucemia mieloide (-20%), di mieloma (-17%), ditumore del colon (-16%), di tumori della testa collo (-15%), di tumore del retto (-13%), della vescica (-13%) e della mammella (-10%). L’effetto protettivo dell’attività sportiva contro il tumore rimane evidente anche dopo aver considerato la dieta e l’eventuale status di fumatore dei partecipanti. Addirittura, nel caso dei tumori di polmone ed endometrio, l’attività fisica è risultata ancor più protettiva nei soggetti in sovrappeso e obesi. Complessivamente, concludono gli autori, chi fa sport ha il 7% di rischio in meno di ammalarsi di tumore, ma in un quarto dei tumori considerati la riduzione del rischio supera il 20%. Leggi: Tutto lo sport che ci protegge dalla malattia Le eccezioni. Solo per due neoplasie l’attività fisica ha dimostrato di avere un effetto ‘negativo’, quello della prostata (+5%) e soprattutto nel melanoma maligno (+27%). Almeno in quest’ultimo caso però la colpa è facilmente attribuibile non all’attività sportiva, ma ai raggi del sole visto che il dato è riferibile solo agli stati statunitensi più soleggiati, quelli cioè con i più elevati livelli di radiazione ultravioletta. In questo caso il consiglio è quello di ricordare sempre di proteggersi con adeguati filtri solari durante le attività sportive all’aria aperta. I limiti. Lo studio presenta sicuramente dei limiti, come il fatto che tutte le informazioni su attività fisica, dieta e fumo sono state auto-riferite dai partecipanti e questo che espone ad un certo margine di errore. Tuttavia, vista la grande mole di dati esaminati e la chiara evidenza di un effetto protettivo, gli autori sostengono che i risultati di questo studio spezzano senz’altro una lancia a favore dell’attività fisica come importante mezzo di prevenzione oncologica. “Siamo di fronte a uno studio importante, su numeri molto grandi – commenta Pierfranco Conte, professore di oncologia dell’Università di Padova e direttore dell’Oncologia medica 2 dell’Istituto Oncologico Veneto – che conferma le evidenze che si stanno accumulando da alcuni anni e cioè che un sano stile di vita (dieta sana, attività fisica, non fumare) sono dei fattori determinanti per quanto riguarda la protezione dal rischio di ammalarsi di tumore”. I meccanismi nebulosi. Non è chiaro attraverso quali meccanismi l’attività fisica eserciti il suo effetto protettivo nei confronti del tumore e questo rappresenta un interessante filone di ricerca, non solo per legittimare ulteriormente la raccomandazione di muoversi in tutti i modi possibile e praticare sport in maniera costante, ma anche per individuare possibili nuovi bersagli molecolari di trattamento. “Comprendere questi meccanismi – riflette Conte – potrebbe aiutarci a mettere in atto delle procedure di intervento preventivo ancora più mirate. Tra le ipotesi di questo beneficio c’è che chi fa attività fisica, normalmente è anche più attento alla dieta e al peso. È noto inoltre che l’attività fisica influenza il sistema endocrino, quindi la produzione di ormoni e lo stato di attivazione del sistema immunitario.” La dose giusta. Resta, infine, ancora da definire con precisione la ‘dosè e le modalità più protettive dello sport anti-tumore. Le attuali linee guida sull’attività fisica riguardano soprattutto aspetti di prevenzione cardiovascolare, ma per contrastare il tumore potrebbe essere necessario alzare un po’ il tiro e muoversi dunque di più, iniziando a fare sport il più precocemente possibile nel corso della vita. Bisogna iniziare da giovani. “Sono soprattutto medici di medicina generale e pediatri di famiglia – sostiene Conte – a poter veicolare questo importante messaggio educazionale in grado di raggiungere tutta la popolazione: dieta e attività fisica fanno bene non solo per prevenire le malattie di cuore e il diabete, ma anche i tumori. Un messaggio che andrebbe insegnato anche nel corso di laurea di medicina. Va sottolineato che diminuire del 20% l’incidenza di tumore equivale all’effetto terapeutico di molte terapie oncologiche usate in senso preventivo o come terapia adiuvante. Significa che lo stile di vita, in termini di riduzione del rischio di tumore, può avere lo stesso impatto delle terapie oggi disponibili; si tratta dunque di uno strumento assolutamente importante. Addirittura alcuni dati iniziali suggeriscono che anche le donne con la mutazione BRCA 1 e 2, ad altissimo rischio dunque di tumore dell’ovaio e della mammella, possono trarre  benefici, in termini della riduzione di questo rischio, da un sano stile di vita, che comprenda l’attività fisica”. La mancanza di movimento. Secondo stime del World Cancer Research Fund, il 20-25% dei casi di tumore sarebbe attribuibile a un bilancio energetico ‘troppo’ positivo: in pratica al troppo mangiare e alla sedentarietà. “Ci sono numerose evidenze scientifiche che dimostrano come il movimento sia un efficace strumento di prevenzione oncologica”, spiega Paolo Marchetti, direttore del Dipartimento di oncologia medica presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma. “Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, una percentuale che varia dal 9 al 19% di tutti i tumori è attribuibile proprio alla mancanza di movimento”.   I numeri del tumore e lo sport giusto. In Italia si contano ogni anno circa 363.000 nuovi casi di tumore e 177.000 decessi correlati a tumori. Nonostante i tanti progressi delle terapie, la prevenzione, come quella che si ottiene attraverso uno stile di vita adeguato, resta una strategia irrinunciabile e permette di evitare un significativo numero di tumori. Il mantra della prevenzione efficace e low-cost è dunque: dieta sana, vaccinazioni preventive, smettere di fumare, proteggere la pelle dai raggi del sole. E fare tanto sport.  Ma quali sono le attività fisiche più benefiche? Gli esperti concordano sul fatto che, per avere un effetto preventivo, siano soprattutto le attività aerobiche a dare maggiori benefici perché aumentano la frequenza cardiaca. Via libera dunque a passeggiate, escursioni in montagna, percorsi in bicicletta, nuoto e corsi in palestra. Quante volte esercitarsi? “Per ridurre l’insorgenza dei tumori – precisa Marchetti – l’Oms raccomanda 30-60 minuti di attività moderata-intensa almeno 5 volte a settimana”. Anche se molto, naturalmente, dipende dal livello di forma fisica e di allenamento individuale.

Cerchiamo sempre di essere attenti e aggiornati sulle ultime novità in campo Sportivo e Medico, per questo ti consigliamo di mantenerti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW – Maestro FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva= Giulio Piccinini 339 5652848

COLESTEROLO e TRIGLICERIDI teniamoli sotto controllo

COLESTEROLO e TRIGLICERIDI teniamoli sotto controllo

Colesterolo: quali la dieta e gli alimenti consigliati per tenerlo sotto controllo?

E’ da considerare che i valori ottimali previsti sono quelli che non superano i 200 mg/dl. Tuttavia, se non si va oltre i 240 mg/dl, la situazione potrebbe essere ancora tollerabile. Al di là di questo limite si vanno innescare meccanismi patologici, che riguardano soprattutto i rischi che si corrono per quanto riguarda l’apparato cardiovascolare. Ecco perché è importante stare attenti a cosa si mangia: i grassi nel sangue aumentano proprio in base a ciò che decidiamo di far rientrare nella nostra alimentazione. Si dovrebbe fare in modo che non aumentino i valori del colesterolo LDL, quello “cattivo” (spesso associato ai trigliceridi), che, a differenza di quelloHDL o “buono”, può veramente mettere in pericolo la nostra salute.

La dieta

La dieta contro il colesterolo può essere corretta, se si limita il consumo di zuccheri semplici, di grassi saturi, evitando prodotti industriali, cereali raffinati, le bevande zuccherate e i cibi da fast food. Allo stesso modo non si deve eccedere nel consumare la carne, gli insaccati e i formaggistagionati. Come condimento principale si dovrebbe utilizzare esclusivamente l’olio extravergine d’oliva. Una strategia importante sarebbe quella di affidarsi ai prodotti biologici che, tra i tanti vantaggi che presentano, hanno anche quello di badare al controllo del colesterolo. Proprio gli alimenti biologici, infatti, non presentano grassi idrogenati e in genere hanno un contenuto elevato di omega 3.

Gli alimenti

Possono essere consigliati alcuni alimenti contro il colesterolo alto

In particolare, fra questi, vanno ricordati i cereali integrali, perché essi contengono molte sostanze che agiscono proprio contro i grassi nel sangue. Il cereale per eccellenza da questo punto di vista è l’avena, ma importanti benefici sono anche quelli apportati dall’orzo, dal grano saraceno, dalla quinoa e dall’amaranto. I cereali, i legumi e gli olii di semi sono ideali per far abbassare il colesterolo. Importante è rivolgersi anche al consumo di frutta secca, specialmente delle noci, che sono consigliate per il loro contenuto di grassi omega 3, in grado di prevenire le patologie cardiovascolari.

Fra la frutta e la verdura bisognerebbe mangiare soprattutto quelle che apportano fibre solubili, come le mele, le pere, il ribes, le banane e ilmirtillo, che è un vero toccasana per tenere sotto controllo il colesterolo. Da non dimenticare il pesce, soprattutto quello azzurro, anch’esso ricco di omega 3. Da prendere in considerazione tutti quegli alimenti vegetali ricchi di fitosteroli, come i germi di grano, i semi, soprattutto quelli di sesamo. Ci sono alcuni miti da sfatare, sempre riguardo ai cibi anticolesterolo. In particolare è falso ritenere che il latte intero abbia un elevato contenuto di colesterolo, perché un bicchiere ne contiene all’incirca 10 mg, che è una quantità molto ridotta rispetto a quella che, per esempio, si può trovare nella carne.

Come abbassare i trigliceridi con i rimedi naturali e cosa mangiare

Alcune erbe e alcuni rimedi naturali possono essere importanti per ridurre il livello dei trigliceridi nel sangue. Fra questi il prugnolo è una pianta molto utile, perché agisce anche sul livello di colesterolo totale. Basta assumerne le gemme alla 1 DH: 50-100 gocce una volta al giorno. Anche le gemme di rosmarino sono importanti per contrastare l’eccesso di grassi. Hanno il pregio di riattivare il fegato, le vie biliari e di accelerare il metabolismo. Si può utilizzare il macerato glicerico, da assumere una volta al giorno prima di pranzo.

Fondamentale anche l’azione svolta dal gemmoderivato di olivo, che si ottiene attraverso la macerazione delle gemme in una soluzione idroalcolica. Questa sostanza agisce sul metabolismo lipidico, se se ne assumo circa 50 gocce due volte al giorno 15 minuti prima dei pasti principali.

Contro i trigliceridi alti sono utili tutte quelle erbe amare ricche difitosteroli, che aiutano a riequilibrare la secrezione del colesterolo e sono dei componenti essenziali delle membrane cellulari dei vegetali. Questi principi attivi riescono a trattenere i grassi nell’intestino, impedendo che vengano assorbiti; poi ne favoriscono l’espulsione attraverso le feci.

Tra le piante più ricche di fitosteroli ci sono l’iperico e l’ortica. I principi attivi di queste erbe possono essere assunti in forma liquida o in compresse. Quando l’eccesso di trigliceridi si accompagna ad una situazione di stanchezza, si rivela utile la withania. In particolare, invece, l’iperico può essere importante quando i trigliceridi alti sono associati a situazioni di stress e tensioni. L’ortica è utile nel caso in cui l’aumento dei grassi nel sangue vada di pari passo con i disturbi circolatori e con la ritenzione idrica.

Si possono trarre benefici anche dal cardo mariano.

Si utilizzano i semi, che vengono versati in una tazza d’acqua. Si cuoce il tutto fino all’ebollizione e il liquido viene lasciato in infusione per circa 10 minuti. Poi si filtra e si beve due volte al giorno a digiuno. Un altro rimedio è costituito dal carciofo, che contiene acidi fenolici e flavonoidi, che svolgono un’attività ipocolesterolemizzante. Basta utilizzarne un cucchiaino di foglie essiccate insieme a mezzo litro di acqua bollente, per ottenere un infuso da bere 3-4 volte al giorno.

Anche il tarassaco, dalle molte proprietà e dai tanti benefici, aiuta a depurare il fegato e andrebbe assunto sotto forma di infuso: un cucchiaio di piante essiccate in 200 ml di acqua, da bollire per 5 minuti. Si lascia in infusione per un quarto d’ora e se ne consumano 2 o 3 tazze al giorno, specialmente prima dei pasti.

Come abbassare i trigliceridi con l’alimentazione

Per abbassare velocemente i trigliceridi è importante curare l’alimentazione, portando avanti una dieta sana ed equilibrata. Per questo è fondamentale evitare gli alimenti ad alto contenuto di grassi, come la margarina, lo strutto, il burro, il latte intero, i formaggi stagionati, la carne e i salumi. Bisognerebbe abolire il consumo di alcolici, perché l’alcool è ricco di zuccheri e calorie, e limitare il consumo di zucchero bianco, che andrebbe sostituito con i dolcificanti naturali.

E’ meglio non consumare i cereali raffinati, ma quelli integrali, che sono ricchi di fibre e quindi benefici per il nostro organismo. Potrebbe essere una scelta giusta il consumo dei cibi che contengono elevati livelli di acidi grassi omega 3. Questi ultimi, infatti, secondo ciò che hanno dimostrato alcune ricerche scientifiche, sarebbero in grado di ridurre in modo significativo i livelli dei trigliceridi nel sangue. Abbondano di omega 3alcuni pesci, come il merluzzo, il salmone, il tonno e le aringhe. Gli omega 3 si trovano anche nell’olio di pesce.

Un’altra strategia importante consiste nell’incrementare il consumo difruttaverdura e legumi, che sono in grado di regolarizzare l’attività dell’intestino. In particolare bisogna scegliere quei vegetali ricchi divitamina C, come gli agrumi e le verdure a foglia verde, perché questa vitamina, avendo una forte azione antiossidante, contrasta la formazione dei grassi.

Tutti i cibi magri aiutano a combattere i trigliceridi e non bisogna mai dimenticare di non esagerare nelle porzioni e di mangiare poco e spesso, piuttosto che abbuffarsi durante i pasti principali.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it   Maestro SINW   Giulio Piccinini 339 5652848

Siete sicuri che bere caffè appena svegli è utile?

Siete sicuri che bere caffè appena svegli è utile?

Secondo studi importanti è addirittura controproducente: blocca gli effetti del cortisolo, l’ormone che – tra le altre cose – ci tiene svegli

Il caffè si è intrufolato da tempo nella routine mattutina di moltissimi. C’è qualcosa di romantico nella preparazione di una moka di caffè, c’è qualcosa di rituale nel berlo, un caffè, ogni mattina, magari appena svegli. C’è poi anche qualcosa di molto pratico legato a ogni caffè che beviamo: la caffeina ci prepara per affrontare la giornata – o, perlomeno – le prime ore di quella giornata.

Ma bere caffè subito dopo essersi svegliati è controproducente, si è scoperto. Non solo indebolisce l’effetto della caffeina, ma porta le persone a sviluppare una tolleranza alla sostanza che nel lungo periodo diminuisce l’effetto della caffeina sull’organismo di chi la assume. Il nostro corpo produce un ormone, il cortisolo, che è stato definito “l’ormone dello stress” perché tende a comparire quando siamo agitati o preoccupati. Ma il cortisolo è anche una parte importante del nostro quotidiano ciclo ormonale, conosciuto come il ritmo circadiano, che ha un ruolo determinante nel farci svegliare la mattina e nel farci avere sonno la sera. Il concetto, in sintesi, é: quando il nostro organismo rilascia cortisolo ci sentiamo più svegli.

Come mostra il video realizzato dal canale YouTube “ASAP Science” – famoso per la sua seria ma accessibile divulgazione scientifica – esiste un momento in cui dovremmo evitare di bere caffè. Quel momento è proprio quando di solito lo beviamo, il caffè: appena svegli. Quello è il momento in cui il cortisolo è al suo livello massimo, e ci sono due problemi legati al consumo di caffè in quel momento. Per prima cosa la caffeina tende a interferire con la produzione di cortisolo: il nostro organismo finisce così per produrre meno cortisolo e fare più affidamento sulla caffeina, per mantenerci svegli. Il secondo problema è che il consumo di caffè mentre il cortisolo è al suo massimo ci porta a sviluppare, nel lungo termine, una tolleranza per la caffeina: esattamente il motivo per cui molti assidui consumatori di caffè dicono che, col passare del tempo, gli fa sempre meno effetto. È proprio così: a lungo andare l’effetto della caffeina si sostituisce a quello del cortisolo, non si aggiunge.gli.

Il cortisolo cresce tre volte durante il giorno: la mattina presto, intorno a mezzogiorno e nelle ore serali. Il grafico, preso da uno studio fatto nel 2009, ne mostra l’andamento sulle 24 ore. Il cortisolo raggiunge il suo punto massimo tra le 6 e le 10 del mattino (in particolare tra le 8 e le 9). Ci sono alcune differenze da persona a persona – che dipendono soprattutto dal momento in cui qualcuno è abituato a svegliarsi – ma nella maggior parte dei casi, soprattutto per le persone che tendono a svegliarsi di prima mattina, il grafico è attendibile.

Per sfruttare al meglio gli effetti della caffeina dovremmo bere caffè nei momenti in cui il livello di cortisolo scende: tra le 10 e le 12 e tra le 14 e le 17 (quindi il caffè dopo pranzo va benissimo, invece). Queste sono le ore in cui abbiamo bisogno del caffè e, soprattutto, le ore in cui l’assunzione di caffeina non va a interferire con la produzione di cortisolo: il più importante sistema che il nostro organismo usa per tenerci svegli. Come mostra questo importante studio scientifico, quando le persone dicono di essere diventate assuefatti alla caffeina, stanno in realtà parlando – seppur senza saperlo – del fatto che le loro abitudini sul consumo di caffè hanno portato il loro organismo a produrre meno cortisolo.

Chi la mattina si sente esausto se non ha bevuto il suo caffè ha quindi probabilmente già alterato il suo ritmo circadiano fino al punto che gli serve della caffeina per raggiungere quel livello in cui si sente sufficientemente sveglio. Prima di bere caffè ogni mattina, avrebbero raggiunto quel livello semplicemente grazie al cortisolo.

di Roberto A. Ferdman  ©  Washington Post 2015

 

05 Maggio 2019 - " Lago delle More - Bosco Paradiso - Sentiero degli Gnomi "

05 Maggio 2019 -  " Lago delle More - Bosco Paradiso - Sentiero degli Gnomi  "

La Nordic Walking Passion è lieta di invitarvi alla camminata itinerante organizzata per Mercoledì 05 Maggio 2019  su percorso  di circa 09 km attraversando i boschi incantati del comprensorio di Serramazzoni -Faeto – San Pellegrinetto.

Una buona occasione per conoscere da vicino le nostre belle colline a pochi minuti da casa e rientrando a casa sicuri di avere passato una giornata meravigliosa.

Ritrovo=   alle ore 8,45  presso paddock Ferrari a Pozza di Maranello ( MO )

Non vogliamo essere immodesti ma chi ha partecipato alle attività della N.W.Passion sà bene che i percorsi scelti sono sempre molto belli e anche questa volta offriremo qualcosa di veramente magico a pochissimi kilometri da casa.

Inoltre considerato che per noi la condivisione e l’amicizia sono gli elementi essenziali dello stare insieme al termine della camminata andremo tutti a pranzo all’Agriturismo  AL LAGO  con prezzo convenzionato.  ( indiscutibilmente locale bellissimo con cibo ottimo e super abbondante ).

Inoltre informiamo che avendo molti walkers con intolleranze alimentari, ognuno di quest’ultimi sceglierà il menù personalizzato, il pranzo andrà bene sia per i Vegani / Vegetariani che Celiaci.. ( terminata la camminata itinerante, raggiungeremo l’Agriturismo con le auto ).

In caso di Brutto tempo ( anche nei 2 giorni precedenti alla Camminata ) l’evento verrà rinviato in data da destinarsi, il motivo è perché essendo un percorso interamente campestre la fattibilità dello stesso richiede terreno possibilmente asciutto.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recanteDisciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro Medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Costo della camminata = € 5,00 corrispondenti a una casella del tesserino d’abbonamento x Camminate Itineranti o doppio per tesserino Allenamenti. Costo per i non soci = € 8,00..

Camminare insieme – sorridere alla vita – abbracciare la natura – essere semplici e umili = sono gli ingredienti giusti che puoi trovare ovunque per comporre la ricetta del buon cammino e dello stare insieme.

Iscrizioni obbligatorie per l’organizzazione generale entro e non oltre il giorno 25/04/2019 per camminata + pranzo.

Il percorso non presenta nulla di impossibile ed è adatta a tutti ma è Tassativo essere allenati.

Informazioni e iscrizioni su= www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti oppure telefonando al Maestro SINW –  FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848.

Vi aspettiamo…  CIAO

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Un “giovane” Comune che in passato si era spopolato per l’emigrazione Serra è un toponimo che indica una catena montuosa allungata e priva di avvallamenti pronunciati, e il nostro Comune si erge a 790 metri di altezza. Ma le sue frazioni e località numerosissime su cui torneremo

Ma l’emigrazione era cominciata agli inizi del Novecento, verso il Nord e il Sud America (basta leggere Mario Toni, Serramazzonesi nel Mondo. Storie di emigrazione, pubblicato nel 2014). Serra è un toponimo che indica una catena montuosa allungata e priva di avvallamenti pronunciati, e il nostro Comune si erge a 790 metri di altezza. Ma le sue frazioni e località numerosissime su cui torneremo (Casa Bartolacelli, Stella, Faeto, Ligorzano, Monfestino, Montagnana, Montardone, Pazzano, Pompeano, Rocca Santa Maria, Riccò, San Venanzio, Selva, Valle, Varana) scendono da un lato fin quasi a Maranello e dall’altro fino a Pavullo. Ma perché si chiama Serramazzoni?

Ce lo spiega Girolamo Tiraboschi: “Nominasi anche talvolta Serra de Legorzano, con quale nome tuttora s’indica e dicesi anche la Serra dei Mazzoni, ove è una posta nella strada di comunicazione colla Toscana, e sopra un poggio poco discosto vedesi un’antica torre merlata che dicesi Bastìa”.Non so se il Tiraboschi, il cui Dizionario topografico-storico degli Stati Estensi fu pubblicato postumo nel 1824, avesse mai percorso la Via Giardini, terminata verso il 1780! Certo che a Serra (i Serramazzonesi mi perdoneranno se userò questa abbreviazione, ma per noi Modenesi suona meglio) per un lungo periodo c’era ben poco. Addirittura, dopo l’Unità d’Italia, si chiamava “Comune di Monfestino in Serramazzoni”, a sottolineare il suo passato dipendente dalla Podesteria di Monfestino: solo il 5 febbraio 1948 cominciò a chiamarsi “Comune di Serramazzoni”.

Chi voglia conoscere Serra e il suo passato da quando è diventato Comune deve assolutamente leggere (e guardare le immagini lì riprodotte) i due volumi intitolati Da “Serra de Legorzano” a “Serramazzoni”. Storia di un paese, che Mario Toni ha dedicato al suo paese (oltre a molti altri libri: devo dire che in tutte queste puntate poche volte mi sono imbattuto in uno studioso così appassionato!).

Ma in questa puntata ricordiamo un altro appassionato cultore di storia locale della nostra montagna, monsignor Ferruccio Richeldi: era nato a Rocca Santa Maria il 28 settembre 1909 e morì nel 1989.

Così scriveva nel 1971 della sua borgata natia: “Nulla di eccezionale caratterizza oggi la frazione di Rocca S. Maria … Il fenomeno impressionante e negativo è la scomparsa quasi totale dei giovani dalle vecchie case, emigrati là dove sono più facili e meno dure le vie del guadagno. Le fabbriche di ceramica non molto distanti, a Nirano, a Spezzano, a Fiorano e a Sassuolo hanno assorbito tutte le giovani vite, uomini e donne.

La terra è rimasta al lavoro degli anziani ed all’amore dei vecchi … Altro triste fenomeno è la scomparsa ormai definitiva delle famiglie allietate da numerosa prole: rara era una volta quella coppia che non avesse avuto attorno al povero desco familiare quattro o cinque figli.

Ora i morti superano i nati: ciò significa che la frazione è invecchiata, e che in un prossimo domani ben pochi saranno gli abitanti del luogo. Sono lontani i tempi in cui la parrocchia contava dai 500 ai 600 abitanti. Sono ora solo 280 gli abitanti della vecchia pieve, ed un’unica scuola accoglie i bambini delle classi elementari unitamente ai bambini della vicina Montagnana …”.

Ma così concludeva: “Non vogliamo essere tristi profeti di sventure! Ci auguriamo che mai questa terra sudata venga abbandonata, che mai la millenaria gloriosa chiesa diventi muta di preghiere e di canti, e che mai si spenga, del tutto, nel cuore degli abitanti quell’amore al “luogo natìo” che fu base e forza al lavoro tenace dei padri.

Alla cara, anche se modesta, frazione di Rocca S. Maria, un tempo tanto gloriosa, vita! vita!”.

 

 

01/02 Giugno " Ammiriamo il TRAMONTO dal monte Baldo ( patrimonio dell'Unesco ) "

01/02 Giugno " Ammiriamo il TRAMONTO dal monte Baldo ( patrimonio dell'Unesco ) "

La Nordic Walking Passion è lieta di informare che ha accettato di buon grado l’invito del Coffee Bar di Pesina ( VR ) per accompagnare in qualità di Maestro di Nordic W. chi vorrà partecipare alla camminata itinerante nel comprensorio del Monte Baldo nella giornata del 01 Giugno 2019.

Vi offriamo la possibilità di Purificarvi e Rigenerarvi in una serata magica.

Programma di SABATO 01/06/2019:

Il percorso parte dalla loc. Due Pozze a 1.620 msldm e arriva al Rifugio Fiori del Baldo 1.850 msldm.  Un’escursione camminando al 100% con la tecnica del Nordic Walking o di semplicissimo trekking.

Il panorama del sentiero è il Lago di Garda in tutta la sua maestosità, arriveremo al rifugio Cenando tutti insieme e ammirando il tramonto indimenticabile. La serata terminerà rientrando per lo stesso sentiero ma questa volta indossando le luci frontaline obbligatorie.

Ritrovo ore 16,30 presso il Coffee Bar in via Negrelli 13 a Pesina ( VR )  questo paesino di trova a 4 km dall’uscita autostradale di Affi ( VR ). La Sig.ra CRISTINA ci aspetta per deliziarci con una buona merenda energetica, dopodichè ci trasferiremo in auto per raggiungere la località Due Pozze e da li partiremo alle ore 17,30 per la ns. camminata con rientro previsto per le ore 21,30 max 22,00…..

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DOMENICA  02/06/2019

Il Maestro Giulio Piccinini  vi accompagnerà in una camminata itinerante di indiscutibile bellezza paesaggistica nella faggeta secolare di San Zeno di Montagna ( VR ).

Entrambi i percorsi di Sabato e Domenica sembrano usciti dalle mani di un bravissimo pittore.

Programma:

ore 10,00 colazione presso il Coffee Bar in via Negrelli 13 a Pesina ( VR ), trasferimento di 10 minuti al punto di partenza e alle ore 10,15 partiremo attraversando la Pineta Sperane, proseguiremo nella faggeta in direzione vetta del monte Belpo e nei pressi della Croce degli Alpini consumeremo il pranzo al sacco godendoci una vista indimenticabile del Lago di Garda, della Lessinia e del monte Pizzocolo sopra Salò, termineremo rientrando con un nuovo percorso altrettanto emozionante.

Durante le 2 camminate itineranti si affronteranno i fondamentali del nordic walking e dei buoni presupposti di qualunque attività fisica:

  • le 5 fasi che identificano la progressione formativa
    la buona esecuzione della tecnica fondamentale (tecnica alternata, tecnica parallela, etc.)
  • l’esecuzione corretta degli esercizi di coordinazione
  • informazioni sulla conoscenza degli elementi basilari di fisiologia sportiva ed allenamento.

Possono partecipare tutti perché i percorsi non presentano difficoltà particolari ma i presenti devono essere comunque allenati.

Costo per ogni singola camminata: Una casella del tesserino Soci per le uscite itineranti e di € 7,50 cadauno per i non soci.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “Disciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Documento di AUTOCERTIFICAZIONE =   ( in fase di ultimazione )

Informazione importante: ognuno è libero di scegliere la giornata che ritiene più interessante, ( immodestamente riteniamo che l’una valga esattamente l’altra); per tutti quelli che vorranno rimanere per l’intero weekend? daremo consigli dei B&B presenti in zona sicuramente belli – puliti ed economici. Le prenotazioni dovranno essere fatte in maniera diretta dai partecipanti, la N.W.P. non è un’agenzia di viaggio pertanto può solo consigliare quello che ritiene vantaggioso. Segnaliamo che noi stessi ci avvaliamo di 2 agenzie:  Dimensione Attiva e Sport Nature Travel.

CI RISERVIAMO di RINVIARE il programma sopra descritto anche 2 giorni  prima degli eventi nel caso di brutto tempo o di previsioni non rassicuranti.

Sito di riferimento= www.nordicwalkingpassion.it  Facebook / informazioni telefonando al Maestro SINW – FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848 oppure Sig.ra Cristina 348 814 2009 del Coffee Bar.

Vi aspettiamo numerosi.

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Il Monte Baldo fa parte delle prealpi Gardesane e assieme al Monte Altissimo di Nago forma la catena del Baldo.

La catena del Baldo si allunga per circa 40 km da nord-est a sud-ovest, ha una superficie di circa 320 kmq, l’altezza va dai 65 mt ai 2218 di cima Valdritta, la più alta.

Se si parte dal livello del lago e si sale verso le cime si notano le variazioni di clima e vegetazione: in basso c’è la cintura sempre verde del lago, che presenta una vegetazione mediterranea favorita dal clima mite, olivi, viti, oleandri, agrumi, lavanda, verso i 400 mt iniziano i boschi di quercia e castagno seguiti poi, verso gli 800 mt, dal frassino e dal pino silvestre. Sopra i 1000 mt iniziano i boschi di faggio, con alcuni esemplari plurisecolari per lasciare il posto, oltre i 1600 mt agli abeti.

La varietà della vegetazione del Baldo fu il motivo per cui si aggiudicò in passato il nome di “Hortus Europae”.

Anche la fauna del monte Baldo è speciale, si trovano infatti circa 960 tipi di farfalle, di cui alcune note solo qui e molte altre specie di insetti. E poi ancora marmotte, aquile reali, caprioli, camosci, scoiattoli, lepri.

Monte Baldo

Le aree protette del Monte Baldo

Sul Monte Baldo, nel versante ovest ci sono due zone protette. In riserva è proibito raccogliere fiori, frutti, funghi, fauna e minerali. È vietato accendere fuochi e passare in bici o con i cani. Si prega di passare in assoluto silenzio per non disturbare la fauna. È inoltre vietato uscire dal sentiero.

La Riserva Naturale Integrale Lastoni Selva Pezzi

Si estende per 986 ettari e va dai 1030 ai 2200 mt di Punta Telegrafo. È uno degli ambiti di maggior interesse botanico e faunistico di tutto il Baldo. Il paesaggio è un mosaico di boschi di faggio e di abete bianco, estese mughete, ambienti a vegetazione erbacea sopra il limite del bosco, rupi e ghiaioni, arricchiti da specie floristiche rare e protette.

La zona è ricca di specie faunistiche rare ed endemiche. In riserva nidificano l’aquila reale, il francolino di monte, il fagiano di monte, la coturnice, la civetta capogrosso, il picchio nero e muraiolo, il rondone alpino e il fringuello alpino.

La Riserva Gardesana Orientale

Occupa una superficie di 218 ettari e si trova nel Comune di Malcesine, nella zona più a nord. È caratterizzata dalla presenza del leccio. Lo accompagnano l’alloro, l’albero di Giuda, il terebinto e il pungitopo. È un’area ricca di specie endemiche con entità segnalate come rare o rarissime nella flora italiana. La fauna è caratterizzata da una comunità di uccelli tipica dei boschi termofili come il canapino, l’occhiocotto, la sterpazzola, l’averla piccola e il zigolo nero.

Sport sul Monte Baldo

Il Monte Baldo è considerato una vera e propria palestra all’aria aperta di grandissimo richiamo per il trekking, la bici e il parapendio.

Da segnalare la Lake Garda Mountain Race, una splendida gara di corsa in montagna che si tiene tutti gli anni in autunno sul versante ovest del Monte Baldo.

Le zone collinari ai piedi del Monte Baldo sono l’ideale per il nordic walking e per delle passeggiate adatte a tutti. Sul Monte Baldo non mancano ferrate, vie alpinistiche e falesie.

Il Monte Baldo sovrasta il Lago di Garda, il binomio lago-montagna regala scorci e panorami unici davvero emozionanti.

Monte Baldo

Escursioni e itinerari a piedi sul Monte Baldo

Ce ne sono davvero per tutti. Per chi preferisce rimanere a basse quote ci sono molti itinerari, per lo più facili e adatti a chiunque. Alzandosi di quota si aprono percorsi più lunghi alcuni dei quali impegnativi.

Se venite in vacanza sul Lago di Garda e volete passare una giornata sul Monte Baldo ci sono delle escursioni “obbligatorie” come il Sentiero del Ventrar, il tour delle Cime o l’escursione sul Monte Altissimo.

In bici sul Monte Baldo

La parte più alta del Monte Baldo, sopra a Malcesine, è adatta per bikers esperti. Gli itinerari più bassi all’altezza di San Michele, nella parte sud del Monte Baldo e nelle zone collinari di Brenzone invece sono invece adatti ai più.

Zona di decollo del parapendio sul Monte Baldo

Si trova sulla Colma di Malcesine, a nord della stazione a Monte della Funivia Malcesine Monte Baldo. Clicca qui per avere maggiori informazioni sul volo in parapendio.

Il rifugio Fiori del Baldo a quota di metri 1850 sopra il lago di Garda con una vista panoramica di 360°.

Si possono ammirare tutta la catena degli Appennini, delle prealpi bresciane e il Monte Rosa. Nelle giornate più limpide, o subito dopo un temporale, si può ammirare l’imponente piramide del Monviso ed a est la laguna di Venezia.

Circondato di verdi pascoli, ricchi di fiori dai colori più bizzarri.

Molte specie di fiori sono presenti solo sul Monte Baldo ed è per questo che hanno ricevuto l’appellativo di “baldensis”.

Oltre alla flora sono presenti molti animali.

Il camoscio, che introdotto da alcuni anni, ora conta numerosi capi. Nel periodo di minore afflusso turistico (primavera, autunno) è facile incontrarlo sui sentieri.

La marmotta, che vive in colonie numerose, con i caratteristici fischi che utilizzano per segnalare la presenza di estranei.

Buon comportamento in montagna

Vivere la montagna con rispetto e in sicurezza vi da la possibilità di ridurre i rischi e godere della sua bellezza. A questo link alcuni suggerimenti per godere appieno le escursioni.

Numeri utili e di primo soccorso

“Basterebbe una passeggiata in mezzo alla natura, fermarsi un momento ad ascoltare, spogliarsi del superfluo e comprendere che non occorre poi molto per vivere bene.

 

26 Giugno 2019 " Vi portiamo ad ammirare il Cimone come mai lo vedrete "

26 Giugno 2019  " Vi portiamo ad ammirare il Cimone come mai lo vedrete "

La NORDIC WALKING PASSION organizza una camminata itinerante / trekking per il giorno 26 Giugno 2019- dalle Piane di Mocogno al Passo Cento Croci passando dalla Croce del Monte Cantiere e tutto il ritorno sulla famosissima via Vandelli.

La N.W.P. vanta innumerevoli successi nell’avere scelto sentieri molto belli ma di l’itinerario proposto in questa uscita itinerante è di certo uno tra i più appaganti di sempre, inoltre sedersi sulla panchina in vetta al Monte Cantiere ammirando in tutto il suo splendore il monte Cimone sarà un’emozione unica.

Verranno utilizzate le Tecniche di Salita e Discesa in quanto il percorso è quello di montagna, la durata sarà all’incirca di ore 2.30.

Il percorso non presenta nulla di difficile ma bisogna però essere allenati, lo stesso offre aspetti fantastici per gli amanti del Nordic Walking, inoltre la particolarità sarà quella di ritornare completamente rigenerati, ( ad oggi sono centinaia le ricerche Mediche che comprovano lo star bene del camminare nei boschi = provare per credere ).

Semplice percorso dalle Piane di Mocogno, alla volta del Monte Cantiere. Nonostante la distanza ed il dislivello contenuti, alcuni tratti sono abbastanza ripidi ma brevi, nulla di difficile. Dal parcheggio delle Piane si va verso ovest, seguendo per un tratto la comunale che va a Palagano e Polinago. Poi si prende il sentiero cai 585 a sx, diretti verso la massima elevazione della zona. Dai 1617 metri si apre un ampio panorama verso sud-est, valle dello Scoltenna, Riolunato e Monte Cimone, vetta più elevata dell’appennino tosco-emiliano. Rientro alla Santona percorrendo la famosissima via Vandelli in tutto il suo splendore.

I° ritrovo ore 8,45 Paddock Ferrari in via Terra delle Rosse 12 a Pozza di Maranello ( MO ) – II° ritrovo ore 09,30 presso Bar LAMA CAFE’ in centro a Lama Mocogno dopodiché trasferimento alle Piane di Mocogno in centro alla stazione sciistica.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recanteDisciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro Medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Documento di AUTOCERTIFICAZIONE = AUTOCERTIFICAZIONE PIANE DI MOCOGNO SANTONA

Il pranzo sarà presso la Locanda Cialamina a Palagano ( MO ) – portatevi sempre degli snack e frutta secca da mangiare a metà percorso. ( per chi vorrà pranzare alla Locanda deve assolutamente dare adesione immediata per prenotazione tavolo al momento dell’iscrizione alla camminata ).

Quanto sopra si riterrà valido con un minimo di 10 partecipanti iscritti entro e non oltre il giorno 24/03/2019 – con condizioni meteo Buone sia il giorno della camminata sia i 2 giorni antecedenti all’evento stesso ( esclusivamente per evitare eventuali scivolate o cadute su terreno fangoso, con conseguenze traumatiche per i partecipanti ).

Per maggiori Informazioni  telefonare al Maestro SINW – FIDAL + Allenatore SINW – FIDAL + Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

sito di riferimento = www.nordicwalkingpassion.it

VI aspettiamo numerosi.

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Lama Mocogno
comune
Lama Mocogno – Stemma Lama Mocogno – Bandiera
Lama Mocogno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Territorio
Altitudine 842 m s.l.m.
Superficie 63,91 km²
Abitanti 2 709[1] (31-3-2017)
Densità 42,39 ab./km²
Frazioni Barigazzo, Borra, Cadignano, La Santona, Mocogno, Montecenere, Piane di Mocogno, Pianorso, Sassostorno, Vaglio, Valdalbero
Comuni confinanti MontecretoPalaganoPavullo nel FrignanoPolinagoRiolunato
Altre informazioni
Cod. postale 41023
Targa MO
Nome abitanti lamèsi
Cartografia
Lama Mocogno
Lama Mocogno
Lama Mocogno – Mappa

Posizione del comune di Lama Mocogno all’interno della provincia di Modena

Sito istituzionale

Lama Mocogno (La Lama in dialetto frignanese) è un comune italiano di 2 709 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo. Fa parte dell’Unione dei Comuni del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.

Geografia fisica

Situata in posizione dominante le valli dei torrenti Scoltenna e Mocogno e con ampia vista sul monte Cimone, si trova a 842 m di altitudine sul livello del mare, in una posizione privilegiata grazie al passaggio di importanti vie di comunicazione tra i paesi della montagna. L’ambiente, costituito da vasti boschi di castagne, querce, faggi e abeti, rappresenta una risorsa importante. La ricca fauna comprende dalle volpi ai cinghiali, dalle civette ai falchi. I prati ed i pascoli del crinale sono ricchi di vegetazione con la presenza di gigli, narcisi, arbusti di rododendro, specie floreali protette.

Storia

Nel tardo Medioevo erano presenti alcune famiglie notabili, gli Scalabrini, gli Ugolini, i Torelli e un ramo dei conti Boschetti, nel 1400 e nel 1500 la zona di Mocogno divenne Podesteria dei Pio di Savoia di Carpi Signori di Sassuolo. ma la famiglia più potente della zona che spadroneggiava incontrastata era quella dei Montecuccoli. Nell’area dove ora si trova il vecchio campo sportivo c’era un piccolo stagno che fu prosciugato nel 1904 e che ha dato il nome al paese; Lama, infatti, ha il significato di luogo paludoso. L’essere crocevia delle strade che univano i paesi del medio e dell’alto Frignano ne ha fatto nel passato un luogo particolarmente favorevole al commercio. L’antico nucleo di Lama si sviluppò attorno all’attuale piazza Cesare Battisti, e la sua importanza crebbe ulteriormente con la costruzione delle vie Vandelli e Giardini nel Settecento. L’abitato originario si chiamava Mocogno ed è stato rappresentato su affresco all’interno del castello di Spezzano nella Sala delle Vedute dipinte da Cesare Boglione nel 1500. Nel 1717 marchese Conte Achille Tacoli e sua moglie Camilla Tassoni vengono in possesso del Feudo Contea di Valdalbero ora frazione di Lama Mocogno un’area vasta ma ben determinata dove la Famiglia Tacoli esercitava il suo potere. In quanto entità autonoma da Mocogno e con compiti podestarili propri. Il podestà del feudo era il marchese e conte Achille Tacoli nobili di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, San Possidonio e Mirandola. Il feudo era composto da una entità agricola territoriale che il marchese esercitava il suo potere, dove non si trova la presenza di una villa o resindenza come castello o palazzo, ma dove in una ipotesi la residenza della famiglia Tacoli poteva essere il castello di Sasso Storno che si trova nelle vicinanze di Valdalbero, ora ne rimane solo la Torre mozza. Ma nel 1723 il marchese Tacoli acquista il feudo marchesato di San Possidonio rinunciando al feudo contea di Valdalbero, legandosi al duca di Mirandola Pico, e dando il feudo al duca di Modena ed a Isabella d’Este che a sua volta diede alla famiglia Rossetti di Ferrara, divenendo conti di Valdalbero. Presso la Chiesa ricostruita su precedente oratorio di Proprietà delle Famiglie Tacoli poi Rosselli al suo interno si trova la campana con le insegne delle due famiglie.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell’occupazione tedesca e della Repubblica Sociale ItalianaAntonio Lorenzini nelle sue funzioni di impiegato all’anagrafe comunale fu in grado di aiutare molte persone, tra le quali la famiglia ebrea dei Colorni. Vittore Colorni, che fino alla promulgazione delle leggi razziali fasciste del 1938 era stato professore di giurisprudenza all’Università di Ferrara, l’8 settembre 1943 si trovava in vacanza con la famiglia nella frazione di La Santona, in grave ed incombente pericolo di deportazione. Grazie ai documenti di identità falsificati da Lorenzini, i Colorni poterono rifugiarsi in relativa sicurezza a Roma fino alla Liberazione. Per questo impegno disinteressato di solidarietà, il 15 gennaio 2001 l’Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito ad Antonio Lorenzini l’alta onorificenza dei Giusti tra le nazioni.

Società

Evoluzione demografica

Secondo l’ultimo censimento ISTAT Lama Mocogno è il paese della provincia di Modena con il maggior calo demografico rispetto alla rilevazione precedente.[5]

Cultura

Le tradizioni locali, come le varie sagre nel corso delle quali riaffiorano gli antichi usi e costumi, rimangono ancora presenti nella vita degli abitanti. Sono infatti attivi numerosi gruppi culturali, che con le proprie iniziative raccolgono l’interesse e la partecipazione non solo dei cittadini residenti nel comune ma da diverse provenienze.

Turismo e sport

Il paese offre una piscina scoperta, campi da tennis, bocce e ruzzola, piste per motocross e go-kart. Nel comune si può praticare la pesca sportiva in due laghetti attrezzati.

La località delle Piane di Mocogno, distante 10 km dal capoluogo, dispone di diverse pista da sci, con impianti di risalita e di innevamento artificiale. Il centro fondo di Piana degli Amorotti ha ospitato dal 26 al 28 febbraio 2010 i Campionati Italiani Allievi, maschili e femminili, di sci nordico. Inoltre Lama Mocogno ha ospitato in diverse occasioni il ritiro della Nazionale Italiana di sci di fondo.

Il punto più alto è la cima del monte Cantiere, a 1.617 metri di quota, mentre il centro abitato di Piane di Mocogno si trova a circa 1.300 metri. Qui si trovano alberghi, ristoranti e negozi di prodotti artigianali ottenuti con i frutti del sottobosco, tra cui funghi, marmellate di lamponi ecc.

Il luogo è anche meta di turismo estivo. Essendo distante 66 km da Modena, è facilmente raggiungibile per sfuggire al caldo della pianura e passeggiare nei facili sentieri tra i boschi.

Da ricordare la presenza alle Piane dell’osservatorio astronomico del Frignano, dismesso qualche anno fa. La località infatti è nota per la purezza dell’atmosfera che permette una visibilità ottimale, non solo per le osservazioni astronomiche ma anche per quelle panoramiche in quanto da qui, e in particolar dal Monte Cantiere, è possibile ammirare gran parte dell’Appennino nord occidentale.

Demanio militare

Presso le Piane di Mocogno si trova la Caserma Militare Gaetano Tavoni, base logistica e di addestramento per l’Esercito Italiano e l’Accademia Militare di Modena; viene anche utilizzata come luogo di ricezione per dipendenti dell’esercito, essendo vicino agli impianti sciistici locali. La caserma apparteneva originariamente al Duca di Modena ed era utilizzata nel periodo estivo, poi divenne di proprietà del Regio Demanio Militare, diventando una base militare negli anni trenta per particolari esercitazioni, data la sua vicinanza all’ex aeroporto militare “Giulio Paolucci” di Pavullo nel Frignano per la formazione di allievi per la scuola di volo a vela.