NORDIC WALKING la disciplina perfetta......

NORDIC WALKING la disciplina perfetta......

la Nordic Walking Passion a.s.d. è lieta di informarvi che i più importanti giornali Sportivi ci eleggono tra gli sport più importanti del presente e del futuro:

ASI e SCUOLA ITALIANA NORDIC WALKING UN BINOMIO DI SUCCESSO

“Non è la specie più forte che sopravvive ma quella più reattiva ai cambiamenti” (Darwin)

La rivista mensile di ASI, il nuovo Ente di Promozione Sportiva al quale si è affiliata la Scuola Italiana Nordic Walking, ci ha dedicato sul numero di maggio l’articolo “Entriamo nel mondo del Nordic Walking”; che dire, lo hanno fatto veramente alla grande, con l’Associazione riconosciuta come la più competente e organizzata al Mondo: la Scuola Italiana Nordic Walking.
I frutti non si sono fatti attendere, dal riconoscimento immediato della nostra formazione tecnica per la qualifica di “Istruttore Sportivo” come previsto dalla Legge che regola le attività sportive e, in futuro grandi cose ci attendono sul nuovo percorso, altri riconoscimenti che andranno ancor più a valorizzare la figura dell’istruttore e maestro SINW.
Grazie dunque a tutti voi istruttori, maestri e master trainer, che avete saputo dare fiducia al Consiglio Direttivo Sinw in questa scelta, che si preannuncia veramente vincente sotto tutti i punti di vista.

Tutti pensano che camminare sia una cosa semplice e ovvia ma al contrario solo gli esperti sanno come trasmettere le tecniche giuste e più efficienti per ottenere dal proprio fisico le performances migliori.

Informazioni presso = www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti contatti oppure telefonando al Maestro SINW / Maestro FIDAL / Istruttore Nazionale CAMMINATA SPORTIVA = Giulio Piccinini 339 5652848

 

Alimentazione per DIMAGRIRE e per lo SPORT: cosa mangiare

Alimentazione per DIMAGRIRE e per lo SPORT: cosa mangiare

Challenge è la piattaforma di fitness Challenge numero 1 nel Nord America per il dimagrimento e il fitness; gratifica le persone che hanno ottenuto la migliore trasformazione in 90 giorni con oltre $47 milioni ogni anno* in prodotti gratis, premi e vacanze. (*In base a premi effettivamente consegnati nel 2012).

Vi™ è un’azienda che promuove uno stile di vita sano grazie all’impegno di una comunità di persone la cui missione è trasformare la Vita, la Salute e la Prosperità in tutto il mondo. Grazie ai prodotti sperimentati, ai programmi e al supporto, Vi è orgogliosa del suo impatto su milioni di persone di tutto il mondo dal 2005.

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Dopo avere aiutato milioni di persone a trasformare la loro salute con The Challenge, siamo così fiduciosi nel successo del nostro programma che offriamo una garanzia di risultato con restituzione del denaro fino a 90 giorni. Non hai niente da perdere, a parte il peso!

Risultati non tipici. I partecipanti al Challenge devono tenere conto della situazione personale e devono fissare obiettivi ragionevoli e raggiungibili. Vi sconsiglia di fissare obiettivi di perdita di peso superiori a 1-1,5 kg alla settimana. Rivolgersi a un operatore sanitario prima di iniziare un programma per la perdita del peso, in particolare in caso di problemi medici preesistenti.

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Alimentazione e sport: cosa mangiare

Alimentazione e sport: cosa mangiare? E’ importante, quando si pratica attività fisica, essere consapevoli di come nutrirsi. Dal cibo ricaviamo tutte le sostanze importanti per il nostro corpo. Visto che l’esercizio fisico implica degli sforzi anche prolungati, è necessario poter disporre di tutte le energie adeguate per sentirsi al top. Ci sono delle regole ben precise da rispettare nel rapporto tra dieta e sport. Vediamo quali sono, così non rischiamo di sbagliare e manteniamo la giusta forma fisica.

  1. Carboidrati

Chi fa sport può mangiare carboidrati senza paura di ingrassare. Andrebbero scelti quelli a basso indice glicemico, che troviamo soprattutto nel pane e nella pasta integrale. E’ bene sapere quando assumerli. Per esempio, chi pratica attività fisica durante la pausa pranzo non deve sbagliare la colazione, inserendo anche una fetta di crostata o fette biscottate ricoperte di marmellata, per fare il pieno di zuccheri.

  1. Proteine

Le proteine non costituiscono l’alimento principale della dieta di uno sportivo, ma sono il complemento di un’alimentazione molto più varia. Meglio, quindi, razionarle a piccole dosi, lungo tutto l’arco della giornata. A colazione si possono mangiare latte e yogurt, per spuntino qualche fetta di bresaola e a pranzo carni bianche o pesce.

  1. Vitamine

Per uno sportivo sono sufficienti le quantità di vitamine che si ricavano da una dieta sana e varia. Il fabbisogno vitaminico in questo modo riesce a mantenersi adeguato. Non occorre fare uso di molti integratori vitaminici, è opportuno, invece, affidarsi agli alimenti: ortaggi verdi e agrumi per la vitamina C, legumi per la B1, crostacei, uova e pesce.

  1. Sali minerali

Spesso si pensa che, utilizzando alte dosi di integratori minerali, si possa migliorare la prestazione sportiva. Non è affatto così. Il punto di riferimento deve essere sempre una dieta equilibrata. Per il calcio latte, yogurt e formaggi, per il fosforo pesce e salumi, per il ferro carni e uova, per il magnesio legumi e crostacei.

  1. Grassi

Per quanto riguarda i grassi, è importante evitare gli eccessi e conservare il giusto rapporto tra quelli animali e quelli vegetali. Se si esagera con quelli di origine animale, si può incorrere nell’aumento del colesterolo. Olio, frutta secca e formaggi vanno consumati sempre nei limiti.

  1. Acqua

I liquidi anche per chi fa sport sono fondamentali, specialmente per bilanciarne la perdita abbondante che si ha attraverso il sudore. I benefici dell’acqua sono molti: andrebbe consumata sia prima che dopo l’attività fisica. E’ importante scegliere quella ricca di minerali, tra i quali il potassio, il calcio, il ferro e il magnesio.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW – Maestro FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

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Speciale colazione per i runners e walkers

La prima colazione è il momento più importante per una giornata attiva: se ben composta consente di affrontare tutti gli impegni quotidiani con la giusta carica. Questo vale ancor di più per chi svolge attività sportiva, come i runner e i ciclisti.

Le richieste energetiche di uno sportivo sono diverse rispetto a chi è sedentario. Una maggiore massa muscolare richiede più energia per funzionare al meglio, e l’attività sportiva in sé porta ad affaticarsi rapidamente se non si ha il giusto apporto nutrizionale.

Quali fonti di energia per uno sforzo protratto

La preparazione all’allenamento deve partire da una colazione adeguata, che fornisca all’organismo il giusto abbinamento di carboidrati e di proteine. Le proteine sono utili all’incremento della massa magra e consentono di mantenere i livelli di energia costanti, specie durante sforzi prolungati. A queste però serve abbinare una quota di carboidrati, in grado di fornire prontamente l’energia quando richiesta, specie durante l’allenamento. E’ importante selezionare accuratamente la fonte di questi carboidrati scegliendo quelli più adatti a fornire energia per un periodo prolungato. I cereali integrali, grazie al loro basso indice glicemico e al più elevato contenuto proteico, sono un’ottima fonte di energia per lo sforzo protratto.

I cereali integrali sono un’ottima fonte di energia per lo sforzo protratto

Abbinare a questi una confettura che sia il più possibile vicina per composizione al frutto di partenza, contribuisce al raggiungimento della quota di carboidrati senza appesantire il metabolismo. Un prodotto che non contenga zuccheri aggiunti o dolcificanti consente infatti di mantenere un più basso impatto glicemico e un rilascio di energia prolungato nel tempo e se è privo di inutili conservanti è anche meglio.

La colazione ideale del runner

Il miglior allenamento o la migliore prestazione agonistica si fanno a scorte piene e a stomaco vuoto (la cena precedente deve cioè sempre essere ben bilanciata tra i diversi nutrienti), e quindi, dopo avere corso e fatto la doccia al mattino, i carboidrati sono importanti al fine di ripristinare le riserve energetiche, mentre le proteine sono indispensabili per il recupero muscolare. La colazione ideale del runner quindi si compone di una maggior quota di carboidrati, come un panino integrale con ottima marmellata a fianco dei cereali integrali, e di una quota a maggiore frazione proteica come uova, formaggio o semi oleosi.

Scorte piene e stomaco vuoto per la miglior prestazione del runner

Se la colazione viene fatta prima dell’allenamento

Fare colazione prima dell’allenamento invece, richiede che questa sia facilmente digeribile, perché questo processo “ruba” energie ai muscoli e influisce negativamente sulla prestazione. In questo caso, la colazione ideale si compone di una piccola quantità di carboidrati integrali (come gallette o pane), da abbinare in parte a prosciutto e in parte a marmellata biologica senza conservanti né zuccheri aggiunti. Quando si fa la colazione prima dell’allenamento, la quantità di cibo dipende dal tempo a disposizione per digerire e dalla prevista intensità dell’allenamento. Poi, dopo lo sforzo, si potrà integrare la quantità in modo molto più libero, mantenendo lo stesso equilibrio tra proteine e carboidrati.

Se la colazione viene fatta prima dell’allenamento, meglio optare per pane o gallette integrali da abbinare in parte a prosciutto e in parte a marmellata bio senza zuccheri

E’ proprio il mantenimento di un livello di energia stabile che fa la differenza in sport di endurance quali la corsa e il ciclismo: evitare i cali energetici, i picchi di insulina e gli sbalzi glicemici, consente di mantenere un’andatura più costante e di avere la giusta riserva per lo sprint finale. Inoltre il giusto apporto proteico consente un più rapido recupero muscolare e un incremento della massa magra.

Tutto parte dalla prima colazione, anche il vostro nuovo record.

 

Regolamentazione Nazionale per Tesseramento asd N.W.P. e normative varie.

Regolamentazione Nazionale per Tesseramento asd N.W.P. e normative varie.

La NORDIC WALKING PASSION asd  è lieta di aggiornarvi sulle ultime regolamentazioni per potere svolgere attività sportiva in perfetta regola con le normative Nazionali.

Per potere partecipare agli allenamenti o camminate itineranti i non Soci debbono presentare il certificato medico di Buona Salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio 2013 il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “ Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica o agonistica e amatoriale .”Decreto Balduzzi “. ) + fornire tutti i dati necessari per il Tesseramento Assicurativo CSI della N.W.P. asd  dal costo annuo di € 12,00.

Informiamo che il modulo quivi riportato è l’unico ufficialmente valido ai fini Assicurativi

Faxsimile Certificato Medico =            1346-Pagine_da_Decreto_Balduzzi_-_Allegato_C

Le associazioni per essere in regola con le normative Giuridiche in materia di privacy e per  potersi iscriversi ai corsi di N.W. sono obbligate a ritirare i moduli a seguito riportati debitamente compilati e firmati:

INFORMATIVA dati PERSONALI               §         §         §               ISCRIZIONI CORSI e TESSERAMENTO

( Purtroppo vorremmo per primi evitare cosi tanta burocrazia ma in Italia per essere in regola bisogna adeguarsi a quanto elencato sopra e per questo siamo SPIACENTI ma a causa di vari decreti sopra riportati in vigore da Gennaio 2016, le persone SPROVVISTE  di una delle documentazioni sopra elencate e per chi NON ACCONSENTE al trattamento dei dati personali, non potranno partecipare ).

Per maggiori Informazioni – Iscrizioni presso = www.nordicwalkingpassion.it alla rubrica contatti contatti oppure telefonando al Maestro SINW – Maestro FIDAL – Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva = Giulio Piccinini 339 5652848

I 10 segni che ti faranno smettere di mangiare Glutine.

I 10 segni che ti faranno smettere di mangiare Glutine.

La NORDIC WALKING PASSION dopo innumerevoli corsi Medici e di Alimentazione Consiglia di seguire le indicazioni sotto riportate.

Ecco i sintomi da prendere in considerazione:

  1. Problemi nel sistema digerente come gas, gonfiore, diarrea e costipazione. La costipazione è più comune nei bambini dopo aver mangiato il glutine.
  2. Cheratosi pilare (“pelle di pollo” sul retro delle braccia). E ‘il risultato della mancanza di acidi grassi e vitamina A.
  3. Sensazione di stanchezza, confusione o esaurimento dopo aver mangiato cibo con presenza di glutine.
  4. Malattie autoimmuni come tiroidite di Hashimoto, artrite reumatoide, colite ulcerosa, lupus, psoriasi, sclerodermia o sclerosi multipla.
  5. Problemi di equilibrio, vertigini e altri sintomi neurologici. 6. disparità ormonali come PMS, PCOS o sterilità inspiegata.
  6. Mal di testa o emicranie ricorrenti.
  7. Debolezza cronica o la fibromialgia. Queste diagnosi sono diagnosticate dal medico ma non sempre si riesce a trovare il motivo del dolore o della stanchezza. La risposta molto di frequente è proprio l’assunzione di alimenti contenenti glutine.
  8. Irritazione gonfiore o dolore a dita, fianchi o ginocchia.
  9. Problemi di stato d’animo, come ad esempio depressione, ansia, sbalzi d’umore e ADD

Quali sono i test per l’intolleranza al glutine?

C’è un ottimo modo per controllare se si è intolleranti al glutine… Eliminalo dalla tua dieta nelle prossime 2-3 settimane, in seguito consumalo nuovamente.

Devono passare mesi o addirittura anni, prima di poter eliminare definitivamente il glutine presente nel nostro corpo.

Fai una prova, elimina il glutine dai tuoi pasti più a lungo possibile e ne sentirai sicuramente i benefici.

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MANGIARE bene per VIVERE bene:

IL cibo è il nesso tra l’esterno e l’interno, tra il mondo che ci circonda ed il nostro corpo. E’ ciò che ci lega alla natura. Purtroppo sono realmente poche le persone che hanno la consapevolezza che ciò che mangiamo determinerà, insieme ad altri fattori come lo stress, la contaminazione elettromagnetica, al sedentarietà ed i fattori genetici ereditari, se attivati, il nostro stato di salute.

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CARBOIDRATI RAFFINATI SE LI CONOSCI LI EVITI

Pasta, pane, biscotti e cornflakes. Probabilmente questi sono alcuni dei carboidrati che non mancano mai sulla vostra tavola. Fortunatamente però il regno vegetale ci offre anche legumi, ortaggi e frutta. I primi sono prodotti farinacei elaborati dall’uomo attraverso la lavorazione dei cereali, i secondi ce li offre madre natura. In entrambi i casi è importante capire la differenza in termini salutari tra cosa ci conviene mangiare e cosa invece dovremmo evitare. Iniziamo dicendo che i cereali dovrebbero coprire per un buon 55% il nostro fabbisogno energetico giornaliero, il 30% spetta ai grassi e il restante 15% alle proteine. Ma quali cereali dovremmo mangiare? Innanzitutto attenti ai finti cereali da colazione, i famigerati cornflakes. Attraverso pubblicità mirate e studiate a tavolino, sono riusciti a far credere che i cornflakes siano sinonimo di una colazione salutare, nutriente ed equilibrata e per di più dicono servano anche a mantenersi in forma. Ma le cose non stanno così. Se leggessimo le etichette di ciò che compriamo, ci renderemmo conto che i semplici cornflakes vengono accompagnati nel migliore dei casi da zucchero (bianco)estratto di malto d’orzo (il cui potere dolcificante è leggermente minore del saccarosio), sale e una serie di vitamine sintetiche.

Doppia dose di zucchero sotto forma di distinte versioni.  Eppure se per mantenere la linea, ma più in generale per una questione di salute, la prima cosa da eliminare dalla nostra alimentazione è proprio lo zucchero, perché ce lo ritroviamo un po’ dovunque?  Ma soprattutto, se la Commissione Codex Alimentarius ( istituita dalla FAO e dalla OMS, tra i cui scopi c’è la tutela dei consumatori) ha già stabilito, tanto per citare un esempio, che i succhi di frutta non potranno più avere zuccheri aggiunti, perché invece continuare ad aggregarli ai cereali? La risposta sembra alquanto ovvia.  Senza l’aggiunta degli zuccheri, i cereali venduti nei supermercati non li comprerebbe più nessuno. Per non parlare poi della presenza del sale e delle vitamine sintetiche di cui va presa in considerazione non solo la scarsa biodisponibilità rispetto a quelle naturali, ma in alcuni casi anche la loro dannosità. Non basta, infatti, cercare di ricreare la stessa struttura molecolare di una vitamina naturale sperando che sia altrettanto funzionale. E’ la sinergia tra i diversi elementi che fa la differenza.  Per quanto riguarda i biscotti, ( la marca è indifferente, ciò che conta è che li compriate al supermercato) leggendo le etichette, possiamo trovarci sciroppo di glucosio, (una soluzione acquosa concentrata ottenuta industrialmente dalla lavorazione dell’amido del mais, più economico e facile da trasportare in quanto liquido), pannaburrograsso idrogenato e nonagenti lievitanti ed aromi chimici.

Grasso Idrogenato  Tutti ingredienti chiamiamoli secondari, che diventano però i principali responsabili dei chili di troppo e delle malattie metaboliche. Di quest’argomento ci occuperemo nello specifico quando parleremo di quanto siano dannosi per il nostro organismo lo zucchero, i grassi idrogenati e tutti gli additivi utilizzati. Se poi questi cereali e questi biscotti li mangiamo inzuppandoli nel latte, rien ne va plus. Scardinare il mito del latte come alimento basico della nostra alimentazione richiede una serie di chiarimenti e riflessioni, che meritano anch’essi, di essere trattati in un unico ed esaustivo articolo. E adesso vi domanderete come fare colazione? Un’ ipotesi valida, potrebbe essere costituita dai cereali integrali, come fiocchi di orzo, di avena, farro, segale, spelta e frumento. Oppure vero pane integrale e marmellata, l’importante è che quest’ultima non sia industriale.  Il latte vaccino lo possiamo sostituire con latte di riso o di mandorla, per esempio. Ma ritorniamo ai cereali integrali.

Per capire la loro importanza, bisogna comprendere quanto le fibre alimentari siano beneficiose per il nostro organismo. Da un lato favoriscono il senso di sazietà, in quanto assorbendo l’acqua fanno aumentare il volume del contenuto intestinale, dall’altro facilitano la peristalsi intestinale. Combattono quindi la stitichezza e migliorano la flora batterica in quanto la loro assunzione giornaliera fa si che le sostanze nocive presenti nel canale digerente vengano inglobate e quindi successivamente eliminate.  Ma i vantaggi non finiscono qui. Il loro utilizzo viene associato alla diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari. Le fibre, infatti, interferiscono nell’assorbimento dei glucidi e dei lipidi riducendo i livelli di colesterolo nel sangue. Diminuisce il rischio di diabete poiché favoriscono la riduzione del glucosio nel sangue e allo stesso tempo evitano i cosiddetti sbalzi glicemici in quanto ne regolano e ne rallentano l’assorbimento. Si riduce il rischio di cancro colorettale, in quanto danno luogo a un transito intestinale accelerato, diminuendo il tempo di contatto della mucosa con eventuali carcinogeni. L’importante è capire che i benefici dei cereali integrali sono associati al consumo di tutte le loro sostanze nutritive. Tali nutrienti se consumati insieme, hanno un effetto sinergico sulla nostra salute. Non vale quindi, come fanno molti, raffinare un prodotto per questioni economiche e poi aggiungervi la crusca solo perché la normativa vigente consente di farlo.  Quindi possiamo individuare l’origine del problema nella raffinazione delle farine. Quella che generalmente si utilizza per la produzione di pastapanepizzabiscotti e tutti i loro sotto prodotti è farina raffinata. E’ la farina 00, il cui utilizzo risponde alla logica del profitto, in quanto, mentre dopo alcuni mesi la farina integrale va a male, quella raffinata si conserva decisamente più a lungo. Inoltre grazie al loro impiego, i prodotti da forno che la contengono hanno una consistenza decisamente più soffice. Quindi se tanto mi da tanto, perché utilizzare quella integrale? Andiamo dritti al grano.

]Il chicco di grano è costituito dalla crusca, che costituisce la parte più esterna e ricca di fibre, dal germe interno, ricco di micronutrienti, e dall’endosperma, ricco di amido.  La crusca e l’embrione essendo facilmente deperibili, rendevano la farina ed i prodotti derivati altrettanto deteriorabili, ragion per cui l’industria alimentare optò per la raffinazione della farina in questione. Purtroppo, così facendo sono venute meno fibre, vitamine e una serie di minerali fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.  Di qui l’importanza di consumare alimenti il meno raffinati possibile. La farina 00, come tutti i prodotti raffinati, provoca come abbiamo visto, un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un accumulo dei grassi. E’ ormai chiaro che non tutti carboidrati sono uguali e potendo scegliere dovremmo dunque optare per i cereali integrali. Bisogna solo riabituare il palato ormai assuefatto e capire che per l’industria alimentare siamo solo acquirenti, marionette che si aggirano tra gli scaffali dei supermercati. [Image]Passiamo al pane. La prima cosa da fare è evitare di comprarlo negli ipermercati e supermercati perché non ha nulla a che fare con quel prodotto semplice, sano e naturale, a base di farina integrale, acqua e lievito di una volta. In ogni caso leggete sempre le etichette di ciò che comprate. Forse non tutti sanno che un quarto del pane confezionato venduto nei nostri supermercati proviene dai Paesi dell’est, in particolare dalla Romania. E’ precotto, surgelato, riscaldato e costa meno della metà di quello italiano.In Italia, però non essendoci l’obbligo di fornire sull’etichetta del pane la provenienza del prodotto, il consumatore non sa che quello che compra non è un prodotto italiano.  La bontà del pane di una volta è data dalla qualità del prodotto base, dalla farina e dalla sua macinazione, dall’acqua e dalla lievitazione naturale e infine dalla cottura. Purtroppo al giorno d’oggi esistono in commercio semi lavorati e additivi chimici che permettono, con la sola aggiunta di acqua, di ottenere qualsiasi tipo di prodotto da forno.  Sono prodotti a base di stabilizzanti ed emulsionanti, con la caratteristica di durare a lungo rispetto ad un prodotto naturale, grazie ai conservanti di cui sono composti.  In definitiva dovremmo evitare quanto più possibile di comprare nei supermercati e capire che essere consapevoli di ciò che mangiamo ha realmente un ‘importanza decisiva per la nostra salute.

 

 

Alimenti alcalinizzanti: quali sono e a cosa servono

Alimenti alcalinizzanti: quali sono e a cosa servono

La NORDIC WALKING PASSION dopo innumerevoli corsi Medici e di Alimentazione Consiglia di seguire le indicazioni sotto riportate.

Gli alimenti alcalinizzanti sono soprattutto frutta e verdura e alcuni condimenti, che servono a mantenere il ph in equilibrio fra acido e basico, evitando di incorrere in alcune patologie

Gli alimenti alcalinizzanti servirebbero a mantenere il nostro organismo in uno stato di equilibrio. Il tutto si basa sulla concezione, secondo la quale la maggior parte delle malattie sia causata dall’alterazione del nostro ph, che tenderebbe in direzione dell’acidità. Questa condizione si verrebbe a verificare in seguito all’assunzione di cibi dall’azione particolarmente acidificante. Sarebbe quindi uno squilibrio della dieta alla base di varie patologie. Lo squilibrio deve essere compensato attraverso l’assunzione di particolari prodotti alimentari. Vediamo nello specifico di che cosa si tratta.

Quali sono

Gli alimenti da scegliere sono quelli che sono ricchi soprattutto di alcunisali minerali, come il magnesio, il potassio, il calcio e il sodio. In questo senso è particolarmente indicata l’uva, che trova particolare applicazione nell’ambito di diete disintossicanti. Alcuni cibi sembrerebbero apparentemente acidi, ma in realtà non è così. E’ il caso, per esempio, del limone, che, a differenza di quanto possa sembrare, è uno dei più efficaci alimenti alcalinizzanti e viene consigliato per prevenire i calcoli renali.

In generale molti vegetali sono alcalinizzanti.

Per questo andrebbe promosso il consumo di frutta e verdura e in particolare quello di ortaggi come gli spinaci, la lattuga, i cavolfiori, le carote, il sedano, i cetrioli e i ravanelli. I cereali in generale non rientrerebbero in questa categoria, tranne alcuni: il miglio, l’amaranto e la quinoa. Ci sono poi alcuni condimenti che vengono utilizzati nella preparazione dei cibi. Si tratta di salvia, rosmarino, peperoncino, zenzero, curry e semi di cumino.

A cosa servono

Secondo la teoria che sta alla base della promozione della dieta alcalinizzante, il funzionamento dell’organismo è basato su un rapporto acido-basico. Se l’ambiente in cui vivono le cellule del corpo diventa molto acido, il ph si altera e si incorre in fenomeni che in generale vengono chiamati malattie da degenerazione cellulare. Si tratta soprattutto di patologie cardiovascolari e di disturbi infiammatori cronici, che possono essere più o meno gravi.

La dieta consigliata, secondo i fautori di questa teoria, è quella che vuole fare in modo che si raggiunga un equilibrio fra acidità e basicità. Non si tratta di eliminare gli alimenti acidificanti, ma di raggiungere una situazione di compensazione, visto che i cibi alcalinizzanti eviterebbero che nel nostro organismo si formino eccessivamente gli acidi. L’alimentazione è in sostanza fondamentale per garantire il nostro benessere.

a proposito di cibi e bevande acide : Questo veleno

distrugge le ossa, ma ognuno lo beve ogni giorno!

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Tutti sappiamo che bere Coca Cola in grandi quantità può avere un impatto disastroso sul nostro fisico, ma il perchè nessuno lo sa. Eccolo cosa succede quando beviamo una lattina di questa bevanda……

Cominciamo col dire che il nostro corpo non sa metabolizzare certi zuccheri contenuti nelle bevande zuccherine (non solo nella Coca cola, ma anche nella Fanta, nella Sprite e altre bevande gassate ricche di zuccheri…). Questi non vengono utilizzati come energia, ma vanno ad accumularsi nell’organismo sotto forma di grassi, quelli formati dal fegato dopo la strizzata di insulina del pancreas. Sembra, tra l’altro, che nelle donne aumenti il rischio di cellulite. Negli uomini promuove una modificazione della struttura androide in ginoide (pancetta, aumento delle “maniglie dell’amore”, laterale delle cosce arrotondato).

La Coca cola è una bevanda a ph acido

Questo significa che, non solo che la Coca cola non fa digerire come molti credono, ma va ad interferire con il lavoro della bile (che è alcalina), che serve per alcalinizzare gli alimenti prima dell’assorbimento intestinale. La Coca cola crea un ambiente acido (più se ne beve, più aumenta l’acidità) in opposizione alla basicità necessaria del nostro sangue e del nostro organismo. Un’acidosi continuata crea le condizioni ideali per una condizione di infiammazione minima persistente dell’organismo, e si sa che un’infiammazione cronica è in grado di provocare slatentizzazioni che sfociano nelle malattie più disparate, da sindromi degenerative a problemi cardiovascolari e tumorali.

Cosa succede subito dopo aver bevuto un bicchiere di Coca cola?

  • Nei primi 10 minuti una quantità pari a 10 cucchiaini di zucchero colpisce le pareti del nostro stomaco. Questa quantità è pari o superiore alla dose giornaliera di zuccheri raccomandati. L’unico motivo per cui non vomitiamo è per la quantità di acido fosforico che “taglia” e affievolisce il sapore eccessivamente dolce.
  • Entro i primi 20 minuti la quantità di zucchero va a stimolare l’incremento di insulina con conseguente formazione di grasso endogeno da parte del fegato.
  • Entro i primi 40 minuti la caffeina viene assorbita, con tutti gli effetti di dipendenza da adrenergici (una strizzata alle ghiandole surrenali), le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e aumentano gli zuccheri nel sangue.
  • Entro i primi 45 minuti aumenta la produzione di dopamina, ormone del piacere, con un effetto simile agli effetti di eroina e cocaina.
  • Entro i primi 60 minuti si ha un crollo degli zuccheri in circolo: si attiva il senso di fame e si può andare in ipotensione da carenza di zuccheri nel sangue. Le dosi di zucchero e caffeina ritenute pericolose, sono pari ad una quantità che varia dai 2 litri ai 10 litri al giornoPurtroppo ha la stessa pericolosità che hanno le sigarette. Secondo gli ultimi studi riportati sul Journal of public health, chi beve Coca Cola continuamente, ha telomeri, (sono piccole porzioni di Dna che si trovano alla fine di ogni cromosoma), più brevi nei globuli bianchi; Ciò vuol dire che si è esposti a maggiori rischi per quanto riguarda le malattie cardiovascolari e i tumori, oltre che il diabete. I ricercatori, hanno dichiarato che bere una bibita gassata al giorno corrisponde ad avere un invecchiamento precoce biologico di 4 anni e mezzo, ossia come per chi fuma.Comunque se siete ancora scettici, gli studiosi hanno anche portato a riprova dei loro studi i seguenti esempi:
  • -La bevanda viene usata negli Stati Uniti, quando avviene un incidente, infatti versata sulla strada, fa scomparire  tutte le tracce di sangue.
  • Il  nemico comunque non è la Coca Cola, ma la combinazione di dose eccessive di zucchero unite alla caffeina e all’acido fosforico…combinazione che è bene sapere, la si trova nella maggior parte delle bibite gassate.

-Se si versa una lattina della bevanda in un water incrostato e si lascia agire per un’ ora, basta poi tirare l’acqua e si avrà un water splendente

-Se ponete un osso in un bicchiere contenente la bevanda, dopo 2 giorni l’osso sarà completamente dissolto

-Se volete togliere le macchie dalle vostre stoviglie, basta versare sopra di esse un pò della bevanda e l’acido citrico contenuto agirà rendendole pulite

-Se dovete svitare una vite corrosa dalla ruggine, basta applicare su di essa uno straccio imbevuto della bibita, lasciare agire qualche minuto e il gioco è fatto

-Se avete abiti sporchi di grasso che non riuscite a pulire, basta che unite al vostro abituale detersivo una lattina della bevanda e il grasso si scioglierà immediatamente

-Se il vostro parabrezza è veramente sporco basta pulirlo con uno straccio imbevuto della bibita

La Coca Cola light, è una bomba a scoppia ritardato per colpa del connubio Coca Cola + Aspartame

Mai poi mai lavarsi i denti dopo aver bevuto Coca Cola, perchè toglie tutto lo smalto.

 

Cerchiamo sempre di essere attenti e aggiornati sulle ultime novità in campo Sportivo e Medico, per questo ti consigliamo di mantenerti informato su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW / Maestro FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

Non dimenticare mai l'acqua

Non dimenticare mai l'acqua

Nell ‘attività fisica e in allenamento non dimentichiamoci mai l’acqua, ( l’ Equipe Medica della Scuola Italiana Nordic W. ) ha fatto uno studio nel quale si evince che il nostro corpo ha bisogno di bere sotto sforzo ogni 15 minuti, se questo non viene fatto i nostri organi soffriranno di disidratazione ( in qualsiasi stagione ). Per chi voglia ottenere il massimo dai suoi sforzi, consigliamo di aggiungere sali minerali nella Borraccia ( comunemente in vendita nelle Farmacie o para Farmacie ).   Cinture e zainetti portaborraccia sono la scelta migliore per essere comodi e per muoversi senza problemi.

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SMETTERE di utilizzare prodotti con Farina Bianca:

SMETTERE di utilizzare prodotti con Farina Bianca:

Ecco perchè bisognerebbe smettere di usare i prodotti a base di Farina Bianca:

La colla si attacca alle pareti intestinali, rallentano il flusso del cibo, generando fermentazioni (degli zuccheri) e putrefazioni (delle proteine) e quindi un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, nervosismo, mal di testa, malassorbimento dei nutrienti, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.

Che la farina bianca formi una colla è facile da scoprire: basta mescolarla con un po d’acqua e vedere come rimane appiccicata alle mani e si indurisca. Viene chiamata Colla di Farina ed è usata per la produzione di cartapesta e lavori fai da te.

IL NOSTRO ORGANISMO E’ COME UN SISTEMA IDRAULICO

“Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione,diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.

Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell’intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg.” Prof. Arnold Ehret, autore di best-seller mondiali sull’alimentazione.

L’INTESTINO E’ LA CHIAVE DELLA SALUTE In questa sorta di colla trovano riparo e proliferano i parassiti e la Candida (un lievito molto pericoloso per la nostra salute). Questi prodotti a base di farina e zucchero alimentano e fanno sviluppare la flora batterica nociva con conseguenze enormi. Questo squilibrio intestinale genera moltissimi problemi. Il famoso medico americano Norman Walker affermava che tutte le malattie hanno inizio dall’intestino. Infatti in esso troviamo la maggior parte del sistema immunitario, è l’apparato che ci fornisce di energia e che digerisce e produce lo scarto a partire dal cibo. Se l’apparato gastro-intestinale smette di funzionare tutta la nostra vita fisica e mentale ne sarà enormemente danneggiata. Infatti è stato dimostrato che il nostro umore dipende dalla flora batterica e la serotonina, l’ormone del benessere, è prodotta per il 95% proprio a livello intestinale.

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E’ ufficiale: il glifosato contenuto nella pasta provoca la Sla e il morbo di Alzheimer

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Lo si può leggere in uno studio del Massachusetts Institute of Technology (Mit). La seconda notizia, non meno importante della prima, è che l’associazione di produttori di grano duro del Sud Italia GranoSalus promuoverà autonomamente l’analisi chimica sui prodotti derivati dal grano (pasta, pane e altro). E li renderà pubblici pubblicandoli sulla rete. Sapremo finalmente quale pasta (e quale pane) mangiare. E, soprattutto, quale pasta non dovremo mai più acquistare (con riferimento – con molta probabilità – ai marchi altisonanti e super pubblicizzati ).  

E’ ufficiale: i derivati del grano al glifosato (o glyphosate, secondo il termine scientifico) – e cioè pasta, pane e altro ancora – provocano danni alla salute umana. La cosa è nota da tempo, ma adesso è disponibile uno studio Massachusetts Institute of Technology (Mit). Il glifosato presente nella pasta e nel pane può provocare malattie gravi: diabete, obesità, asma, morbo di Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica (Sla), e il morbo di Parkinson (come potete leggere qui).

Attenzione, insomma, soprattutto alla pasta che acquistiamo nei supermercati. Soprattutto la pasta prodotta con i grani duri canadesi, ma non solo anche quelli dei Paesi dell’Est, che sono letteralmente pieni di glifosato. Perché i grani duri canadesi contengono percentuali elevate di glifosato l’abbiamo raccontato in questo articolo.

Quello che oggi vogliamo approfondire è un tema delicatissimo, che riguarda la nostra salute. Tema legato al pane e, soprattutto, alla pasta che, ogni giorno, andiamo ad acquistare nei supermercati o negli stessi negozi artigianali. E’ la pasta dei grandi marchi, quella che viene promossa con pubblicità martellante sui mezzi d’informazione. Ebbene, attenzione, perché questa pasta prodotta con i grani pieni di glifosato può provocare danni seri al nostro organismo.

Non è una nostra opinione ma, come già accennato, sono i risultati di uno studio dettagliato effettuato da due scienziati, Anthony Samsel e Stephanie Seneff, del Massachusetts Institute of Technology (Mit) Leggiamo insieme cosa scrive Stephen Frantz, considerazioni riportate dal sito Beyondpesticides.org“Quando una cellula sta cercando di formare le proteine, può afferrare il glifosato invece della glicina e formare una proteina danneggiata. Dopo di che èil caos medico. Dove il glifosato sostituisce la glicina, la cellula non può più comportarsi come al solito, provocando conseguenze imprevedibili con molte malattie e disturbi conseguenti”.

La notizia dello studio messo a punto dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) arriva proprio quando un nutrito gruppo di produttori di grano duro del Sud Italia, stanchi di subire i prezzi imposti dalle multinazionali (in particolare, dal Chicago Board of Trade, che è il più importante mercato di cereali del mondo), ha deciso di passare al contrattacco per informare direttamente i cittadini. Per ora, lo ricordiamo, i cittadini non sono informati. Tutti noi acquistiamo la pasta nei supermercati, ma non sappiamo con che grano duro è stata prodotta tale pasta. Ebbene, i produttori di grano duro del Sud del Sud Italia (soprattutto della Puglia, della Sicilia e della Basilicata) hanno dato vita a un’associazione –GranoSalus – e hanno annunciato che inizieranno ad effettuare le analisi chimiche su tutti i derivati del grano: pasta, pane e via continuando.

E renderanno noti, sulla rete, i risultati di tali analisi. (Vi consigliamo questo video che spiega molto bene cosa si sta facendo). Potete stare certi, cari lettori, che quello che verrà fuori da queste analisi potrebbe avere effetti devastanti. Perché finalmente conosceremo che cosa c’è nella pasta, nel pane e, in generale, in tutti i prodotti derivati dal grano. Per noi che viviamo nel Sud Italia sarà un test importantissimo. Perché, nel Mezzogiorno, tradizionalmente, il consumo di pasta, da parte delle famiglie, è di gran lunga maggiore rispetto alle famiglie del Centro e del Nord Italia. Di conseguenza, noi meridionali siamo più esposti, a ungo andare, a queste malattie. Finalmente qualcuno ci comunicherà i dati ufficiali sull’eventuale presenza nel pane e – soprattutto – nella pasta di veleni chimici, a cominciare dal glifosato, che sono responsabili di malattie gravissime. Quello che avrebbero dovuto fare lo Stato – e quello che avrebbero dovuto fare le Regioni – a cominciare dalla Regione siciliana (magari in collaborazione con le due facoltà di Agraria della nostra Isola) – lo faranno gli stessi agricoltori. Una sconfitta per la politica italiana.

E una grande vittoria dei cittadini che ormai non sanno proprio che farsene di questa vecchia politica italiana al servizio delle multinazionali! Che consigli dare ai consumatori e, in particolare, alle famiglie del Sud Italia e della Sicilia? Non acquistate più la pasta dei grandi marchi fino a quando GranoSalus non comincerà a rendere noti i risultati delle analisi. Cercate fin da ora di acquistare la pasta prodotta in Sicilia.    

aggiornamento, l’intervista:

Grano duro, Saverio De Bonis: “L’UE non tutela la salute degli italiani”

                                                         AGGIORNAMENTO del 14 SETTEMBRE 2016     articolo di: Giulio Ambrosetti

 

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A passeggio coi bastoncini, terapia dopo il cancro

A passeggio coi bastoncini, terapia dopo il cancro

La NORDIC WALKING PASSION asd  sempre attenta e aggiornata sulle ultime novità in campo  Medico e Sportivo, consiglia di leggere l’articolo sotto riportato.

La Lilt promuove il “Nordic Walking”. Coser: «Aiuta a riprendersi il corpo»

La LILT di Bolzano – da sempre attiva verso le terapie riabilitative dei pazienti oncologici – lancia una campagna per far conoscere i benefici che la camminata nordica ha sulle pazienti che, dopo le cure chemioterapiche e radiologiche, cercano di riprendere possesso del proprio corpo e della propria salute.

«In quest’ottica – ha sottolineato il presidente Paolo Coser, primario emerito di Ematologia del San Mauricio – il Nordic Walking va inteso sia come un’attività di riabilitazione psico-fisica sia come educazione verso il vivere sano». Per questo verranno organizzati dei corsi dedicati esclusivamente alle pazienti. All’incontro hanno preso parte alcuni istruttori della Scuola Italiana Nordic Walking cui fa capo l’Associazione Nordic Walking Alto Adige (i maestri bolzanini Carlo Benvenuti, Dora Spoto, Letizia Flaim e Emanuela Martini)) che hanno illustrato i punti cardine di quello che è uno sport completo a tutti gli effetti, poiché grazie all’uso dei bastoncini – che hanno la funzione di dare la spinta – si mette in moto anche la parte superiore del corpo. Praticare questo sport porta giovamento soprattutto alla postura e al sistema cardio-vascolare oltre che al buon umore visto che durante l’attività vengono liberati degli ormoni – come l’endorfina e la serotonina – in grado di contrastare l’ansia e la depressione.

La scelta della Lilt di diffondere e far conoscere il Nordic Walking è legata anche al benessere interiore che questo sport crea. Camminare all’aria aperta, con il sole e in compagnia di altre persone, fa bene al corpo ma soprattutto all’umore di chi sta affrontando la riabilitazione oncologica.

A testimoniare l’importanza che il Nordic Walking può avere nella lotta contro i tumori e soprattutto nel periodo successivo alle invadentissime terapie oncologiche, alla conferenza è intervenuta anche Maria Grazia Pastore, che ha vissuto quest’esperienza sulla propria pelle. Sette anni fa, dopo l’asportazione di un tumore al seno ha ritrovato la gioia di vivere grazie al Nordic Walking per questo, attraverso il libro e la testimonianza diretta, vuole condividere la sua storia con chi combatte e lotta contro il cancro.

Dopo le terapie, quando i medici comunicano la guarigione e tutto sembra essere passato, bisogna fare i conti con un corpo che richiede cura e attenzione. «Avevo difficoltà nell’articolazione della spalla, come per tutte le donne che hanno subito l’asportazione di un carcinoma al seno, e il non poter fare i gesti più semplici mi demoralizzava; ho provato a fare nuoto, sotto il consiglio di un medico, ma non riuscivo a tenermi a galla e questo mi mandava ancora più giù. Sono andata in montagna a cercare di rigenerarmi e lì per caso ho provato una lezione di Nordic Walking: il braccio oscillava e la spalla, che prima non muovevo, piano piano ha ripreso a funzionare. Tutto questo mi ha fatta rinascere: ho continuato le lezioni, le camminate, sono diventata anche maestra di Nordic Walking, perché ogni passo è un sorriso che allunga la vita”.       di Antonella Russo

Mantieniti informata su www.nordicwalkingpassion.it – Maestro SINW – FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848 Istruttore Nazionale di Camminata Sportiva.

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Prossimamente: WINTER NORDIC OUTDOOR

Prossimamente: WINTER NORDIC OUTDOOR

La NORDIC WALKING PASSION appena l’innevamento sarà adeguato, organizzeremo camminate itineranti con ciaspole e rack per tutti gli appassionati di Nordic Walking.

Istruttore nazionale di Winter Outdoor – Maestro SINW + FIDAL di Nordic Walking Giulio Piccinini.

A disposizione per qualsiasi informazione =  339 5652848..

SALUTI