COLESTEROLO e TRIGLICERIDI teniamoli sotto controllo

COLESTEROLO e TRIGLICERIDI teniamoli sotto controllo

Colesterolo: quali la dieta e gli alimenti consigliati per tenerlo sotto controllo?

E’ da considerare che i valori ottimali previsti sono quelli che non superano i 200 mg/dl. Tuttavia, se non si va oltre i 240 mg/dl, la situazione potrebbe essere ancora tollerabile. Al di là di questo limite si vanno innescare meccanismi patologici, che riguardano soprattutto i rischi che si corrono per quanto riguarda l’apparato cardiovascolare. Ecco perché è importante stare attenti a cosa si mangia: i grassi nel sangue aumentano proprio in base a ciò che decidiamo di far rientrare nella nostra alimentazione. Si dovrebbe fare in modo che non aumentino i valori del colesterolo LDL, quello “cattivo” (spesso associato ai trigliceridi), che, a differenza di quelloHDL o “buono”, può veramente mettere in pericolo la nostra salute.

La dieta

La dieta contro il colesterolo può essere corretta, se si limita il consumo di zuccheri semplici, di grassi saturi, evitando prodotti industriali, cereali raffinati, le bevande zuccherate e i cibi da fast food. Allo stesso modo non si deve eccedere nel consumare la carne, gli insaccati e i formaggistagionati. Come condimento principale si dovrebbe utilizzare esclusivamente l’olio extravergine d’oliva. Una strategia importante sarebbe quella di affidarsi ai prodotti biologici che, tra i tanti vantaggi che presentano, hanno anche quello di badare al controllo del colesterolo. Proprio gli alimenti biologici, infatti, non presentano grassi idrogenati e in genere hanno un contenuto elevato di omega 3.

Gli alimenti

Possono essere consigliati alcuni alimenti contro il colesterolo alto

In particolare, fra questi, vanno ricordati i cereali integrali, perché essi contengono molte sostanze che agiscono proprio contro i grassi nel sangue. Il cereale per eccellenza da questo punto di vista è l’avena, ma importanti benefici sono anche quelli apportati dall’orzo, dal grano saraceno, dalla quinoa e dall’amaranto. I cereali, i legumi e gli olii di semi sono ideali per far abbassare il colesterolo. Importante è rivolgersi anche al consumo di frutta secca, specialmente delle noci, che sono consigliate per il loro contenuto di grassi omega 3, in grado di prevenire le patologie cardiovascolari.

Fra la frutta e la verdura bisognerebbe mangiare soprattutto quelle che apportano fibre solubili, come le mele, le pere, il ribes, le banane e ilmirtillo, che è un vero toccasana per tenere sotto controllo il colesterolo. Da non dimenticare il pesce, soprattutto quello azzurro, anch’esso ricco di omega 3. Da prendere in considerazione tutti quegli alimenti vegetali ricchi di fitosteroli, come i germi di grano, i semi, soprattutto quelli di sesamo. Ci sono alcuni miti da sfatare, sempre riguardo ai cibi anticolesterolo. In particolare è falso ritenere che il latte intero abbia un elevato contenuto di colesterolo, perché un bicchiere ne contiene all’incirca 10 mg, che è una quantità molto ridotta rispetto a quella che, per esempio, si può trovare nella carne.

Come abbassare i trigliceridi con i rimedi naturali e cosa mangiare

Alcune erbe e alcuni rimedi naturali possono essere importanti per ridurre il livello dei trigliceridi nel sangue. Fra questi il prugnolo è una pianta molto utile, perché agisce anche sul livello di colesterolo totale. Basta assumerne le gemme alla 1 DH: 50-100 gocce una volta al giorno. Anche le gemme di rosmarino sono importanti per contrastare l’eccesso di grassi. Hanno il pregio di riattivare il fegato, le vie biliari e di accelerare il metabolismo. Si può utilizzare il macerato glicerico, da assumere una volta al giorno prima di pranzo.

Fondamentale anche l’azione svolta dal gemmoderivato di olivo, che si ottiene attraverso la macerazione delle gemme in una soluzione idroalcolica. Questa sostanza agisce sul metabolismo lipidico, se se ne assumo circa 50 gocce due volte al giorno 15 minuti prima dei pasti principali.

Contro i trigliceridi alti sono utili tutte quelle erbe amare ricche difitosteroli, che aiutano a riequilibrare la secrezione del colesterolo e sono dei componenti essenziali delle membrane cellulari dei vegetali. Questi principi attivi riescono a trattenere i grassi nell’intestino, impedendo che vengano assorbiti; poi ne favoriscono l’espulsione attraverso le feci.

Tra le piante più ricche di fitosteroli ci sono l’iperico e l’ortica. I principi attivi di queste erbe possono essere assunti in forma liquida o in compresse. Quando l’eccesso di trigliceridi si accompagna ad una situazione di stanchezza, si rivela utile la withania. In particolare, invece, l’iperico può essere importante quando i trigliceridi alti sono associati a situazioni di stress e tensioni. L’ortica è utile nel caso in cui l’aumento dei grassi nel sangue vada di pari passo con i disturbi circolatori e con la ritenzione idrica.

Si possono trarre benefici anche dal cardo mariano.

Si utilizzano i semi, che vengono versati in una tazza d’acqua. Si cuoce il tutto fino all’ebollizione e il liquido viene lasciato in infusione per circa 10 minuti. Poi si filtra e si beve due volte al giorno a digiuno. Un altro rimedio è costituito dal carciofo, che contiene acidi fenolici e flavonoidi, che svolgono un’attività ipocolesterolemizzante. Basta utilizzarne un cucchiaino di foglie essiccate insieme a mezzo litro di acqua bollente, per ottenere un infuso da bere 3-4 volte al giorno.

Anche il tarassaco, dalle molte proprietà e dai tanti benefici, aiuta a depurare il fegato e andrebbe assunto sotto forma di infuso: un cucchiaio di piante essiccate in 200 ml di acqua, da bollire per 5 minuti. Si lascia in infusione per un quarto d’ora e se ne consumano 2 o 3 tazze al giorno, specialmente prima dei pasti.

Come abbassare i trigliceridi con l’alimentazione

Per abbassare velocemente i trigliceridi è importante curare l’alimentazione, portando avanti una dieta sana ed equilibrata. Per questo è fondamentale evitare gli alimenti ad alto contenuto di grassi, come la margarina, lo strutto, il burro, il latte intero, i formaggi stagionati, la carne e i salumi. Bisognerebbe abolire il consumo di alcolici, perché l’alcool è ricco di zuccheri e calorie, e limitare il consumo di zucchero bianco, che andrebbe sostituito con i dolcificanti naturali.

E’ meglio non consumare i cereali raffinati, ma quelli integrali, che sono ricchi di fibre e quindi benefici per il nostro organismo. Potrebbe essere una scelta giusta il consumo dei cibi che contengono elevati livelli di acidi grassi omega 3. Questi ultimi, infatti, secondo ciò che hanno dimostrato alcune ricerche scientifiche, sarebbero in grado di ridurre in modo significativo i livelli dei trigliceridi nel sangue. Abbondano di omega 3alcuni pesci, come il merluzzo, il salmone, il tonno e le aringhe. Gli omega 3 si trovano anche nell’olio di pesce.

Un’altra strategia importante consiste nell’incrementare il consumo difruttaverdura e legumi, che sono in grado di regolarizzare l’attività dell’intestino. In particolare bisogna scegliere quei vegetali ricchi divitamina C, come gli agrumi e le verdure a foglia verde, perché questa vitamina, avendo una forte azione antiossidante, contrasta la formazione dei grassi.

Tutti i cibi magri aiutano a combattere i trigliceridi e non bisogna mai dimenticare di non esagerare nelle porzioni e di mangiare poco e spesso, piuttosto che abbuffarsi durante i pasti principali.

Mantieniti informato su www.nordicwalkingpassion.it   Maestro SINW   Giulio Piccinini 339 5652848

Tutte in bicicletta per la WHEELS for LADIES 5-6-7 Luglio 2019 " VAL di NON "

Tutte in bicicletta per la WHEELS for LADIES 5-6-7 Luglio 2019   "  VAL di NON "

La SIEB = Scuola Italiana EBike – sarà presente per una 3 giorni indimenticabile ( 5-6-7 Luglio 2019 ).

programma rumo 2019 per stampa

cartolina retro definitivo_finale ligure_27.10.2018_rid

Percorreremo itinerari bellissimi in bicicletta alla scoperta della VAL di NON – base logistica e I° albergo di riferimento= Cavallino Bianco a RUMO ( TN ).

info: wheelsforladies.it                           ale.petta@alice.it                    ALESSANDRA PETTA=    347- 0030645

Curiosità =  www.nordicwalkingpassion.it  alla rubrica contatti oppure telefonando a  Giulio Piccinini 339 5652848 GUIDA Nazionale SIEB.

08 Settembre 2019 " Camminiamo dalle Polle di Riolunato al Lago della Ninfa ".

08 Settembre 2019 " Camminiamo dalle Polle di Riolunato al Lago della Ninfa ".

La Nordic Walking Passion è lieta di promuovere una camminata itinerante per accompagnare in qualità di Maestro di Nordic W. chi vorrà partecipare nel comprensorio del più famoso appennino Modenese nella giornata del 08 Settembre 2019.

Vi offriamo la possibilità di Purificarvi e Rigenerarvi in una giornata magica attraversando i boschi del comprensorio sciistico delle Polle e del Passo del Lupo.

Il percorso parte dalla loc. Lago di Polle di Riolunato a 1.280 msldm e arriva al Rifugio Lago della Ninfa 1.510 msldm dislivello complessivo è di 230 msldm.  Un’escursione camminando al 100% con la tecnica del Nordic Walking.

Il protagonistad el giorno sarà il bosco in tutta la sua maestosità, ammireremo la poiana, il gheppio, lo sparviero: le loro sagome si stagliano nel cielo. Quando quest’ultime cacciano disegnano un vero e proprio reticolato: si muovono per quadranti alla ricerca delle loro prede. Dopo circa 1,15 di cammino arriveremo al rifugio pranzando tutti insieme e ammirando il Lago della Ninfa ( oasi di pace e bellezza. La giornata terminerà rientrando per lo stesso sentiero fino al punto di partenza.

ore 8,00 ritrovo:

I° ritrovo ore 8,45 Paddock Ferrari in via Terra delle Rosse 12 a Pozza di Maranello ( MO ) – II° ritrovo ore 09,30 presso Bar LAMA CAFE’ in centro a Lama Mocogno dopodiché trasferimento alle Polle di Riolunato parcheggio lago pesca.

Durante la camminata itinerante si affronteranno i fondamentali del nordic walking e dei buoni presupposti di qualunque attività fisica:

Possono partecipare tutti perché i percorsi non presentano difficoltà particolari ma i presenti devono essere comunque ben allenati.

Costo per ogni singola camminata: Due caselle del tesserino Soci per le uscite itineranti pari a € 10,00 e di € 15,00 cadauno per i non soci. Verrà attività una modalità per pagamenti all’atto dell’iscrizione.

Per potere partecipare alla camminata i non Soci dovranno presentarsi con l’Autocertificazione compilata e firmata valida però esclusivamente per una volta, in questo modo gli verrà dato più tempo per mettersi in regola come la legge vigente, oppure presentare certificato medico di buona salute con esito ECG sotto sforzo ( Gazzetta Ufficiale n° 169 del 20 luglio informiamo che il decreto ministeriale 24 aprile 2013 recante “Disciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale = Decreto Balduzzi “. ) ( SPIACENTI ma a causa del decreto in vigore dal 20 Gennaio 2016, le persone sprovviste di una delle documentazioni sopra elencate non potranno partecipare ).

Faxsimile da portare compilato dal medico o centro medico:    Certificato d’IDONEITA’ SPORTIVA

Documento di AUTOCERTIFICAZIONE =   da completare

CI RISERVIAMO di ANNULLARE  il programma sopra descritto nel caso di brutto tempo o di previsioni non rassicuranti  oppure per mancato numero degli iscritti = minimo 08 persone.

Sito di riferimento= www.nordicwalkingpassion.it 

Informazioni e Iscrizioni telefonando al Maestro SINW – FIDAL = Giulio Piccinini 339 5652848

Vi aspettiamo numerosi.

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Il lago della Ninfa è un suggestivo ed incantevole laghetto posto ad una quota di 1.503 metri, alle pendici nord-orientali del Monte Cimone.
Ampia conca originatasi lungo un grande movimento franoso che segna il versante NE del M. Cimone, mobilizzando sia le Arenarie del M.Modino che le Marne di Marmoreto. Il lago, in origine chiamato del Budalone, oggi è mantenuto artificialmente.

Circondato da faggete e boschi di conifere è un ottimo punto di partenza per svariate passeggiate ed escursioni nei dintorni. E’ possibile praticare la pesca sportiva. Nella stagione invernale è centro attrezzato per la pratica dello sci da fondo e da discesa.

La leggenda del Lago della della Ninfa

Parte della sua fama deriva anche da un’antica leggenda, da cui prende il nome, che narra di un giovane cacciatore che un giorno giunse alle rive del Lago della Ninfa. Stanco, si sedette per rinfrescarsi il volto con l’acqua, quand’ecco un’apparizione incredibile affascinò la sua vista. Sull’altra riva del lago era apparsa una fanciulla incredibilmente bella, che guardò il cacciatore fissandolo con i suoi occhi stranamente verdi. Il ragazzo ne rimase sconcertato e l’amore divampò in lui immediatamente. La giovane guardò ancora il cacciatore, rise e si allontanò, scomparendo rapidamente. Allora egli la rincorse affannosamente, in un vano inseguimento. Ai carbonai che incontrava chiedeva notizie. “E’ la ninfa che si pettina al sole” rispondevano i carbonai, “una creatura malefica”. “Guai a chi si innamora di lei: è perduto!”. Così dicevano i carbonai, ma il giovane non credette loro. Ritornò il giorno successivo al lago, ed ecco che ancora la creatura meravigliosa gli apparve sull’altra sponda. Così accadde per vari giorni; ma una volta il giovane, non sopportando più quel gioco crudele, le urlò il suo amore. Essa allora lo guardò a lungo con i suoi occhi verdi trasparenti e gettò sul lago per magia un iridescente ponte di cristallo, indirizzando al giovane un canto dolcissimo. Il cacciatore si lanciò incontro alla bella ed era già a metà del ponte, quando questo si dissolse ed il promesso bacio della fanciulla ebbe il sapore delle gelide acque del lago. La morte del giovane riportò il silenzio sugli alti prati dominati da aspre montagne. I carbonai commentarono variamente l’accaduto. Alcuni dissero che la ninfa, per punizione, era stata tramutata in dura roccia. Altri invece affermarono che la fanciulla si pentì e, disperata, volle affidarsi all’innamorato nello stesso abbraccio di morte: si tuffò, anch’essa nelle acque ghiacciate e morì. Da allora avviene, talvolta, che si possano vedere sulla superficie del lago, fluttuare due nuvolette vicine.

Certamente la leggenda non fa che aumentare il fascino e la suggestione di questi luoghi e del lago stesso che, a prescindere dalla storia appena narrata, riesce comunque a donare momenti emozionanti e autentici a contatto con la natura di queste montagne in buona parte selvagge e misteriose.

http://www.comune.sestola.mo.it/canali_tematici/sentieri_comunali/default.aspx

Il lago della Ninfa anticamente si chiamava lago dei Budaloni
Guardatelo in questa immagine dall’archivio dell’Agenzia Lardi di Fanano

Lago de Budaloni - Foto Agenzia Lardi Fanano http://www.immobiliarelardi.it/it/
  • Leggenda del Lago della Ninfa

  • Oltre a Pian del Falco, a sinistra della strada che porta a Passo del Lupo, si trova il lago della Ninfa, anticamente chiamato dei “Budaloni”. E’ un piccolo specchio d’acqua che per la felice posizione e per l’insieme pittoresco che lo attornia, infonde subito un senso di misteriosa poesia. Una volta era circondato da secolari faggi contorti dalle intemperie, ora sostituiti da larici e da abeti che, riflettendosi nell’acqua, gli fanno assumere quella colorazione verde che lo rende somigliante ad un laghetto alpino. La leggenda narra che anni e anni fa viveva nelle acque del lago una bellissima ninfa dai freddi occhi verdi. Tutti i giorni usciva dall’acqua e cantando, pettinava al sole la folta chioma in cui era avvolta. Cacciatori, pastori, carbonari, al suono di quella voce, si avvicinavano affascinati. La ninfa si tuffava nell’acqua, fissava lo sguardo magnetico negli occhi dei suoi ammiratori e si divertiva a beffarsi di loro. Li lusingava con sguardi languidi e pieni di promesse, gettava verso di loro un ponte di cristallo e li invitava a raggiungerla. Quando essi allungavano le braccia per stringere al petto l’oggetto del loro desiderio, la ninfa dal cuore gelido spezzava il ponte ed essi morivano annegati. Chi era la bella del lago che si divertiva a giocare così con i sentimenti degli uomini? Era stata una semplice pastorella della quale si era invaghita il re dei gorghi. Poichè il suo amore non era stato ricambiato, egli l’aveva condannata a non poter amare ed aveva mutato la dolcezza del suo cuore in dura perfidia. Un giorno un bel cacciatore capitò nelle vicinanze del lago ed il suo sguardo fu colpito dalla bellezza della ragazza. Ella scomparve rapidamente, ma la sua immagine rimase tanto viva nel cuore del giovane che egli cominciò ad interrogare carbonari e pastori per sapere chi fosse. Tutti risposero: “E’ la Ninfa del Lago. Guai a chi si innamora di lei! Sarebbe perduto come è già successo a tanti altri giovani”. Il cacciatore non si lasciò intimorire dai racconti, ormai in lui l’amore era superiore al timore della morte e tornò più volte al lago per vedere la ninfa quando, cantando, usciva nel sole. Ormai lei sola era importante per lui che stava per ore e ore a contemplarla, mai pago di quella visione. La ninfa, vinta dalla costanza del cacciatore, non rimase insensibile a quell’amore e un giorno, pur essendo conscia del suo destino, gettò anche verso di lui il ponte di cristallo e l’invitò ad attraversarlo. Il giovane non resistette al richiamo e si incamminò. La sua amata gli muoveva incontro, desiderosa di abbandonarsi a quel sentimento che le era proibito provare. Gli occhi dei due erano come attanagliati, le braccia ansiose di stringersi, i cuori pieni di emozione, ma quando essi furono sul punto di abbracciarsi, il ponte di cristallo si spezzò e i due caddero nelle acque che li inghiottirono. Il re dei gorghi aveva compiuto il suo sortilegio: la ninfa non poteva amare! Oggi c’è anche chi dice di udire, in alcune nottate serene, il lamento della ninfa che piange cercando sulla riva il suo cacciatore. Altri, più ottimisti, assicurano che quelle due nuvolette che salgono dalle acque del lago, si cercano, si incontrano e si uniscono, per poi gettarsi di nuovo sott’acqua, sono gli spiriti dei due amanti che, nella morte, hanno trovato la serenità desiderata.